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“Alturestival” si chiude al Castellaccio di Monreale: concerto di Dario Lo Cicero

L’ultimo fine settimana di AlturEstivalfestival organizzato dal Club Alpino Siciliano in collaborazione con l’associazione Formedonda, si conclude con “Escursioni musicali al Castellaccio”. Domani, domenica 26 settembre, alle 11,45, al Castellaccio di Monreale, con il concerto di Dario Lo Cicero che con i suoi curiosi arnesi sonori si esibirà per il pubblico di AlturEstival (il concerto andrà in replica anche alle 18).

Particolare è il suo approccio creativo alla musica del passato, che include esibizioni su rari strumenti del XVIII-XIX secolo, come uno dei più antichi flauti di cristallo di Claude Laurent (1807) e sulle sue ricostruzioni di flauti di vetro. A precedere il concerto ci sarà una passeggiata di risalita di Monte Caputo, con appuntamento a Portella San Martino, fino al Castellaccio, antica stazione del Club Alpino Siciliano.

Dario Lo Cicero, ha studiato flauto e musicologia a Palermo e Bologna, e da autodidatta ha studiato composizione. Ha completato i suoi studi esecutivi nella classe di flauto dolce e flauto traverso di Marcello Castellani al Conservatorio di Verona. Ha ottenuto l’Arcm diploma di musica antica con lode presso il Royal College of Music di Londra. Ha tenuto importanti concerti in tutta Europa in un’ampia varietà di repertori diversi, dalla musica medievale alle prime esecuzioni di composizioni contemporanee, come solista (in recital solistico, in duo o con orchestra) o in formazioni cameristiche. Ha fondato e diretto il laboratorio di ricerca musicale e l’orchestra Xenarmonica, ha inoltre realizzato numerose trasmissioni radiofoniche e televisive e registrato per diverse etichette, come Tactus e Dynamic.

Il suo approccio creativo alla musica del passato include esibizioni su rari strumenti del XVIII-XIX secolo, come uno dei più antichi flauti di cristallo di Claude Laurent (1807) e sulle sue ricostruzioni di flauti di vetro. È attivo anche come compositore di musica da camera, elettroacustica e di scena, principalmente microtonale, e come inventore e costruttore di strumenti musicali. I suoi strumenti sono ampiamente utilizzati nelle esibizioni del suo rivoluzionario teatro musicale.

Ha lavorato con registi famosi come Eugène Green, Michele Perriera, Raul Ruiz e Thierry Salmon. Ha scritto e pubblicato studi musicologici, collaborato con l’Enciclomedia di Umberto Eco con ipertesti ed esecuzioni musicali, ha insegnato alla Scuola di Arte Drammatica di Gibellina e in vari Conservatori, scuole di musica (Palermo, Roma e Bologna) e corsi estivi ( Erice, Urbino). Attualmente è capo bibliotecario e professore al conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, dove ha promosso e tenuto nuovi corsi di Ornamento storico e improvvisazione, Microtonalità, Musica e strumenti per l’educazione ambientale.

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