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Quante e quali varianti di roulette esistono?

La roulette, la cui origine è ancora oggi ignota, è un gioco tipico da casinò. Parliamo di un’attrazione talmente popolare che lo svolgimento è praticamente noto a tutti: bisogna cercare di indovinare su quale numero della ruota si poggerà una pallina lanciata all’interno, dopo che la ruota stessa avrà smesso di girare.

Se la propria previsione si rivela azzecca, si vince un jackpot che aumenta sempre di più dopo ogni partita persa. I numeri sono divisi in caselle rosse e nere, alternate tra loro. Solo lo zero si presenta di un colore diverso, ovvero in verde. Nonostante nel gioco conti prevalentemente la fortuna, esistono strategie basate sui numeri sui quali si è scommesso in precedenza, come la puntata Fibonacci.

La roulette può conoscere alcune differenze tra una partita e l’altra, a seconda della versione alla quale si sta giocando. Nella roulette inglese non è consentita la strategia detta “en prison”. Nella roulette americana, invece, c’è addirittura un numero in più: si tratta del doppio zero, il che diminuisce chiaramente le probabilità di vittoria per i giocatori. Non a caso, nella sale da casinò si prediligono i tavoli della versione americana, proprio per rendere tutto più difficile e permettere alla sala di avere meno possibilità di perdite. I numeri vengono distribuiti senza annunci e anche in questo caso è assente la regola dell’”en prison”. La roulette francese, infine, si caratterizza per un vantaggio inferiore del banco.

In genere, nella versione francese il banco ha una percentuale di vantaggio sui giocatori inferiore al 3%, mentre nel tavolo americano è molto più alta. Un metodo infallibile per vincere, comunque, non esiste, a prescindere dal tipo di roulette al quale si sta giocando. In passato ci fu persino chi provò a calcolare dove potesse finire la pallina una volta lanciata, valutando la velocità della sfera e della ruota, ma tutte le teorie formulate nel corso dei decenni si sono rivelate puntualmente errate. Non solo quelle legate strettamente alla fisica, ovviamente. Come nella succitata puntata Fibonacci, tante presunte strategie sono volte a far credere al giocatore di poter aumentare le probabilità di vincita, il che, però, non avviene mai.

La strategia della Terza Dozzina, il metodo della Nassa e la strategia delle colonne sono stati a lungo oggetto di studio dei matematici, che però ancora oggi non sono riusciti a venirne a capo. Forse è proprio questo il punto forte delle roulette. Il fascino evocato dal disco rotante lascia immaginare ogni volta che dietro a quel movimento circolare che si vede e si rivede in continuazione possa celarsi una soluzione vincente che non è ancora stata rivelata da nessuno. Nella speranza di non dover ricorrere a tutti i costi alle proprie capacità divinatorie, ancora oggi tantissimi giocatori cercano una guida su come vincere alla roulette. In molti provano anche a formulare strategie del tutto personali, senza ottenere però il successo insperato. Alla fin fine, è solo la fortuna a contare e tutti i giocatori partono alla pari. L’unica vera discriminante risiede nel doppio zero, motivo per il quale in tanti tendono a snobbare il tavolo americano.

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