Giro d’Italia a Monreale, Intravaia: “Un successo che ci spinge a fare di più”

Redazione

Cronaca - Al'indomani della partenza

Giro d’Italia a Monreale, Intravaia: “Un successo che ci spinge a fare di più”
La riflessione del presidente del Consiglio comunale Marco Intravaia, all’indomani del via alla corsa in rosa

04 Ottobre 2020 - 13:17

“Monreale ha vissuto una giornata storica in cui ha avuto la grande opportunità di mostrare il suo volto migliore. Un risultato che si è raggiunto grazie all’impegno congiunto di tutti e alla fiducia che il presidente della Regione Nello Musumeci ha voluto accordarmi, quando ho proposto la mia città come sede per la grande partenza del Giro d’Italia“.

Comincia così la riflessione del presidente del Consiglio comunale di Monreale Marco Intravaia, all’indomani del via alla corsa in rosa, la più importante gara ciclistica del paese. In questo 2020 segnato dall’epidemia da Covid, la bandiera rossa levata in alto da Musumeci allo start è diventata metafora di una grande ripartenza per la Sicilia e l’Italia.

“Il cuore mi ha spinto a chiedere Monreale – ha continuato Intravaia – conscio delle grandi responsabilità che mi assumevo. È chiaro che insieme al sindaco Arcidiacono avremmo risposto con la nostra reputazione personale e politica di ogni inefficienza o errore. Così non è stato, la città si è fatta trovare pronta, i ciclisti non hanno incontrato sul nostro territorio alcuna criticità e la giornata del 3 ottobre sarà consegnata alla storia come una delle più gloriose per Monreale, anche perché non è usuale che il Giro parta da una città di provincia, poiché l’arrivo è sempre previsto in una sede rappresentativa come Milano. Un risultato che voglio condividere con tutti quelli che hanno reso possibile la sua ottima riuscita”.

“Ringrazio il sindaco Alberto Arcidiacono e tutta l’amministrazione comunale – ha aggiunto Intravaia – per gli enormi sforzi profusi, in modo particolare l’assessore Geppino Pupella e Piero Albanese che hanno sacrificato anche le loro notti per seguire i lavori, i miei consiglieri comunali, alcuni dei quali non si sono sottratti per dare una mano anche fisicamente e personalmente, le Forze dell’Ordine, la Polizia municipale, la Protezione civile, i tantissimi volontari e i cittadini che si sono mostrati rispettosi e all’altezza dell’evento e che mi auguro abbiano apprezzato il momento che abbiamo voluto offrirvi. Con loro voglio condividere un altro successo: il recupero di una parte della viabilità cittadina. La riqualificazione stradale delle ultime settimane è andata ben oltre le tre strade interessate dal Giro, piazza Florio, via Florio e via Arcivescovado. Ma i lavori si sono svolti anche sulla Circonvallazione, la via Santa Liberata, via Strada Ferrata, via Palermo, via Antonio Veneziano, via Roma, via Santa Maria Nuova, via Venero, un tratto di via Biagio Giordano, e Pio La Torre, arterie sulle quali non si effettuava manutenzione da un ventennio e che la Regione ha prontamente autorizzato”.

“Un evento come la partenza del Giro è un’eredità che rimane alla collettività nei segni visibili – ha concluso il presidente del Consiglio comunale – ma anche nel cuore e nella mente di chi li ha vissuti, soprattutto dei più giovani che un giorno potranno raccontare di essere stati testimoni di un evento storico. Tutto questo lungi dall’appagarci ci spinge ad andare avanti con maggiore determinazione per fare crescere la città con eventi sempre più di ampio respiro, come la Rassegna di Musica Sacra che prenderà il via stasera con uno dei maggiori direttori d’orchestra viventi Sir John Eliot Gardiner”.

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