Cronaca

Il comandante Arena a Monreale: “Esperienza ambita e stimolante”

Idee chiare e determinazione. Il tenente colonnello Sebastiano Arena è il nuovo comandante del Gruppo Carabinieri di Monreale. Prende il posto di Luigi De Simone che è stato inviato a Roma per un altro incarico. Arena oggi ha voluto incontrare presso la caserma di Monreale un gruppo di giornalisti, “perchè credo sia fondamentale, nel rispetto reciproco, la collaborazione tra Arma dei Carabinieri e voi operatori della comunicazione”. Classe ’75, “il normale percorso di studi dell’Arma”, dice Arena, una laurea in giurisprudenza, poi l’Accademia di Modena e gli incarichi al Reggimento carabinieri paracadutisti “Tuscania”, poi come comandante di plotone all’accademia, un passaggio al nucleo operativo di Roma Casilina, tre anni ad Assisi prima del ruolo di comandante a Roma Ostia. “Qui presi il posto di Paolo Del Giacomo – dice Arena – uno che da queste parti conoscete benissimo. E fu proprio lui a parlarmi benissimo della città di Monreale”.

Prima di arrivare nella cittadina normanna, il tenente colonnello ha lavorato all’ufficio coordinamento del comando generale per l’organizzazione territoriale. Ora l’arrivo a Monreale: “Un’esperienza bella, ambita e desiderata – dice Arena – Lavorare in Sicilia è differente. Qui l’Arma, rispetto ad altre realtà territoriali, è diversa, ma in senso positivo. Ringrazio il collega De Simone, che ho sempre stimato, per avermi lasciato un gruppo di ragazzi bravissimi e per avermi agevolato nel passaggio. Qui ci sono tutti i presupposti per fare bene”.

Adesso inizia per il tenente colonnello la conoscenza del territorio: “Sto girando molto, per conoscere i sindaci dei comuni limitrofi e soprattutto per conoscere i colleghi di tutte le stazioni che dipendono da Monreale. Un impegno difficile, ma voglio visitare tutte le realtà di questo vastissimo territorio”. Secondo Arena, “l’Arma siciliana, dal punto di vista professionale, è stimolante. A Monreale ho trovato un gruppo investigativo straordinariamente preparato. In generale credo che in Sicilia ci sia un grande senso di appartenenza a questa divisa che non si trova altrove, un grandissimo senso dell’importanza di essere carabiniere. Poi il Gruppo di Monreale incide su territori che hanno pagine di storia incredibili. Sono certo che il lavoro non mancherà, ma non mi spaventa. Farò il possibile per essere presente quanto più possibile sul territorio”.

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