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Pulizia professionale: tutto quello che devi sapere sulla lavatrice a ultrasuoni

Gli ultrasuoni sono un metodo di pulizia che può essere la soluzione ideale per eliminare lo sporco da oggetti particolarmente fragili o difficili da pulire con i classici sistemi per l’eliminazione dei residui e delle impurità. In questo caso non c’è nessuno sfregamento o frizione che potrebbe creare abrasioni o rotture, ma avviene tutto grazie a principi fisici che attuano, nella maggior parte dei casi, una pulizia professionale. Si tratta di sistemi molto semplici da usare che possono tornare utili in moltissime situazioni, non esclusivamente legate al lavoro.

Come funziona una lavatrice ad ultrasuoni

Le lavatrici ad ultrasuoni prevedono l’attivazione del processo di cavitazione che determina la produzione di vapore all’interno di un fluido: in questo modo si formano delle vere e proprie bolle che, impattando sui materiali immersi nel liquido, rimuovono tutto lo sporco. A differenza di ciò che succede durante l’ebollizione, in cui è la temperatura a determinare la nascita di queste cavità piene d’aria, in questo caso sono gli ultrasuoni a dare origine alle bolle. Queste ultime in tali circostanze, siccome la pressione di vapore rimane costante, non risalgono verso l’alto ma implodono subito a contatto con l’oggetto immerso. Il procedimento si può effettuare sia con acqua pura o utilizzando un apposito detergente.

Esistono lavatrici ad ultrasuoni progettate per operare a livello industriale e altre ideate per una pulizia casalinga,  la differenza tra le une e le altre sta soprattutto:

  • Nella grandezza della vasca dove si devono immergere gli oggetti, che va da 10 litri fino a capacità molto inferiori a 1 litro.
  • Nel materiale di rivestimento della struttura che può essere in metallo o in plastica.
  • Nella presenza differenti accessori come delle basi rialzate per depositare gli oggetti particolarmente piccoli, come i gioielli. Infatti è importante ricordare che solo le parti a contatto con il liquido saranno pulite, da tutte le porzioni che appoggiano su fondo del contenitore non verrà rimosso lo sporco. Per questo motivo nelle lavatrici ad ultrasuoni ci sono sempre dei cestelli a maglie più o meno larghe per sospendere l’oggetto da pulire.

Cosa pulire con le lavatrici ad ultrasuoni

La lavatrice ad ultrasuoni è molto versatile, può pulire oggetti in metallo, plastica, vetro o altri materiali duri che presentano incrostazioni sedimentate difficili da eliminare. Si parla di gioielli, , meccanismi di orologi, attrezzi chirurgici e odontoiatrici, armi, strumenti musicali, dischi di vinile, piccole parti di ricambi meccaniche di moto o auto, componentistica di sistemi elettronici e tanto altro.

I residui di sporco che verranno rimossi sono: olio, ruggine, grasso, calcare, funghi, batteri, sangue, fuliggine, ecc. Tale sistema, quindi, può tornare utile:

  • In ambito sanitario o in tutti quei luoghi dove occorre un’ottima pulizia dell’attrezzatura. In tal caso è bene ricordare che in seguito a tale processo è indispensabile anche una sterilizzazione.
  • In officine meccaniche che si occupano di riparazione di mezzi con ruote.
  • In laboratori orafi dove si opera sulla minuteria.
  • A collezionisti di dischi di vinile o di strumenti musicali vintage.

Per ottenere una pulizia migliore si può riscaldare un po’ il liquido così che si formeranno più bolle o, in alternativa, utilizzare un detergente. In quest’ultimo caso ci si riferisce a tensioattivi in grado di solvatare lo sporco che è apolare per aiutare l’acqua (un fluido polare) a trascinarlo via.

Molti sistemi offrono dei programmi specifici dedicati a differenti oggetti da pulire: quelli delicati prevedono una detersione poco aggressiva mentre quelli a pieno regime sono ottimi per eliminare lo sporco ostinato che si è sedimentato negli anni. La maggior parte delle lavatrici ad ultrasuoni, inoltre, ha un timer per impostare il tempo di lavaggio, così da spegnersi autonomamente quando la pulizia è terminata.

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