Palermo

La sparatoria dopo il tamponamento: arrestate tre persone

I carabinieri della Compagnia Piazza Verdi delegati dalla procura della Repubblica di Palermo hanno arrestato tre persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di rissa, lesioni personali, deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da sparo.

Le indagine risalgono al 16 settembre 2019, quando in via Regina Bianca, a Palermo, nel quartiere Danisinni, vi fu una violenta rissa tra un gruppo di persone di due distinti nuclei familiari. Uno degli indagati, Davide Gargano, destinatario della misura cautelare, era rimasto a terra con gravi lesioni al braccio, ad una costola e alle ossa nasali, e, poco dopo, come reazione, ne era scaturita una sparatoria, nella quale erano rimaste ferite due persone, del nucleo familiare Giordano, uno attinto di striscio all’addome e l’altro, Gianluca, destinatario della misura cautelare, raggiunto da diversi proiettili al femore e al polso.

L’indagine, corroborata dalle risultanze dei rilievi scientifici eseguiti sulla scena del crimine, ha permesso di ricondurre la vicenda ad una vera e propria faida tra i due nuclei familiari Giordano e Gargano, a seguito di un tamponamento tra un’auto, guidata da Davide Gargano, e uno scooter, di proprietà di Gianluca Giordano. Antonino Gargano, fratello di Davide, avendo visto il congiunto soccombere all’aggressione del nucleo familiare rivale, ha sparato con un arma detenuta illegalmente, diversi colpi all’indirizzo dei Giordano, rendendosi poi irreperibile nei giorni immediatamente successivi. Lo stesso si era presentato ai carabinieri con l’avvocato il 19 settembre scorso, 3 giorni dopo i fatti.

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