Furti e ricettazione: carabinieri smantellano banda

Redazione

Regione - Tra Partinico e Camporeale

Furti e ricettazione: carabinieri smantellano banda
I carabinieri di Partinico hanno arrestato 15 persone,

25 Maggio 2020 - 08:51

I carabinieri di Partinico hanno fatto luce su un giro di furti di batterie di gestori di telefonia ma anche di cavi di rete ed eseguito un’ordinanza di applicazione di 15 misure cautelari (8 in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 4 sottoposizioni all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), emessa dal gip del Tribunale di Palermo nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili dalla Procura della Repubblica di Palermo – che ha diretto le indagini – dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una pluralità di furti aggravati, prevalentemente di rame e batterie di ponti ripetitori ma anche di numerose auto e in abitazioni nei territori di Camporeale, Partinico e in diversi altri Comuni della Provincia di Palermo e di quelle di Trapani e Agrigento. Sono anche accusati di ricettazione dei beni illecitamente sottratti, rapina, false denunce di furti. Accertamenti invece in corso sull’accusa di atti sessuali con minore sotto i 14 anni (i carabinieri in un primo momento avevano inserito questo reato tra i capi d’accusa, poi è arrivata la rettifica, ndr).

L’indagine – protrattasi per circa un anno e mezzo – è stata avviata a seguito dell’intensificarsi dei furti di rame, autovetture e in abitazioni rurali sul proprio territorio che avevano determinato, a livello locale, un forte allarme sociale. In particolare, le indagini hanno consentito di riscontrare l’esistenza e l’operatività a Partinico di un’associazione criminale – composta da sei degli odierni indagati – stabilmente dedita alla commissione di molteplici delitti contro il patrimonio e anche la persona, nonché di un diverso e complementare gruppo, con base operativa a Camporeale e anch’essi destinatari della misura cautelare, attivo nello stesso settore illecito.

Più precisamente, sono stati accertati 5 diversi episodi di furti di cavi di rame, per un complessivo di circa 300 chili, ai danni delle infrastrutture Enel per la rete di distribuzione dell’energia elettrica e, in un caso, anche presso un cimitero comunale, 21 furti di batterie (in totale oltre 200 dispositivi) presso i ponti ripetitori di proprietà delle società Vodafone, Wind Tre e anche Leonardo Company, 14 furti di auto e 1 furto di un trattore, 11 furti in abitazioni rurali ed estive, 1 rapina (gioielli e denaro contante) in casa di un’anziana in provincia di Trapani e il furto dell’impianto di videosorveglianza e dei sanitari del Centro Polifunzionale del Comune di Camporeale.

A finire in carcere sono stati:

Angelo Alamia, 42enne di Alcamo, residente a Partinico, per associazione per delinquere finalizzata al compimento di numerosi furti;
Gaspare Castello, nato a Partinico, 32 anni, per associazione a delinquere finalizzata al compimento di numerosi furti;
Giuseppe Gallina, nato a Cinisi, 60 anni, per associazione a delinquere finalizzata al compimento di numerosi furti e ricettazione;
Nicola Lombardo, nato a Salemi, 30 anni, residente a Camporeale, per rapina e diversi furti;
Vincenzo Mulè, nato a Partinico, 20 anni, residente a Camporeale per rapina, diversi furti e ricettazione;
Franco Palazzolo, nato a Cinisi, 57 anni, residente a San Giuseppe Jato per diversi furti;
Giampiero Palazzolo, 31enne residente a Camporeale per rapina e associazione a delinquere finalizzata al compimento di numerosi furti;
Roberto Palazzolo, 38enne di Alcamo, residente a Partinico per associazione a delinquere finalizzata al compimento di numerosi furti;

Ai domiciliari:

Giuseppe Primoletto, nato a Partinico, 43enne residente a Camporeale, per diversi furti;
Benedetto Calogero Ferrara nato a Partinico, 26 anni, residente a Camporeale, per diversi furti;
Salvatore Mulè nato ad Alcamo, 23 anni, residente a Camporeale per diversi furti.

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