Cronaca

Pulizia dei terreni, il sindaco: “Va fatta entro il 14 giugno”

In vista della stagione estiva in arrivo, il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono ponendo una serie di azioni preventive con l’avvicinarsi della stagione calda, ha firmato un’ordinanza con la quale avvisa tutti i proprietari dei terreni in stato di abbandono, ubicati nel territorio, di provvedere urgentemente, a propria cura e spese, per la relativa pulizia, diserbamento e bonifica.

Nello specifico l’ordinanza prevede e ordina a tutti i proprietari e conduttori a qualsiasi titolo frontisti di terreni, strade, aree o spazi pubblici e comunque a tutti i proprietari di terreni incolti in genere, di provvedere agli interventi entro e non oltre il 14 giugno 2020 e successivamente di ripeterli ogni qualvolta necessario: o taglio della vegetazione incolta; o taglio degli arbusti, rovi, sterpaglie, materiale secco di qualsiasi natura, dalle aree, ivi compreso quelle di cantiere, limitrofe a strade pubbliche, o prospicienti spazi e aree pubbliche; o la pulizia dei terreni incolti mediante rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica o che possa essere veicolo o accrescere il pericolo di incendio.

L’ordinanza vieta inoltre dal 15 giugno 2020 al 15 ottobre 2020: di accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli in boschi e nei terreni cespugliosi; o di usare motori, fornelli o inceneritori che possono produrre faville o brace, nei boschi e nei terreni cespugliosi; o di fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare pericolo immediato di incendio nei boschi e nei terreni cespugliosi; o di abbandonare rifiuti nei boschi ed in discariche abusive. Nel periodo indicato dall’ordinanza in deroga è ammesso, nelle aree forestali all’aperto, l’utilizzo del fuoco per riscaldare vivande o cibi esclusivamente in giornate non ventose ed a condizione che l’accensione avvenga, con l’adozione di tutti gli accorgimenti necessari ad evitare la sua propagazione nelle aree limitrofe, negli spazi appositamente realizzati all’interno di aree pic-nic e con barbecue posti ad almeno 20 metri da zone con vegetazione facilmente infiammabile con l’ulteriore obbligo di spegnere le braci prima di abbandonare l’area.

L’amministrazione comunale, con l’ausilio della Polizia Municipale, Carabinieri, Guardie Forestali e i Vigili del Fuoco che vigileranno sull’esecuzione dell’ordinanza, si riserva di attivare una serie di controlli circa gli adempimenti prescritti, e in caso di inadempienza, per le violazioni dei divieti si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma che può andare da 1.032,91 euro a 10.329,14 euro. Le sanzioni saranno raddoppiate nel caso in cui l’infrazione sia stata commessa da parte di esercenti di attività turistiche e, oltre alla sanzione prevista, è disposta la revoca dell’autorizzazione che consente l’esercizio dell’attività.

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