“Io, guarito senza contagio”: la nuova classificazione delle persone sane

Sergio Calderaro

Dal paese di Frodo - La satira del giorno

“Io, guarito senza contagio”: la nuova classificazione delle persone sane
Torna con nuovo scritto sul suo blog Sergio Calderaro. E ci parla del quotidiano ai tempi del coronavirus

“Io, guarito senza contagio”: la nuova classificazione delle persone sane

27 Aprile 2020 - 10:21

Oggi si esce? Il modulo stampato fresco ce l’ho, la mascherina ce l’ho, i guanti sono pronti, il gel assassino ce l’ho ora si tratta di stabilire se il giorno di raccolta per l’indifferenziato coincide col segno zodiacale, l’ascendente e il transito del pianeta Nettuno in sesta casa. Non dimentichiamo il numero civico, l’età, la prima lettera del cognome e la seconda del nome. In più io, per il principio di massima precauzione, giro indossando un casco per evitare che mi cada sulla testa uno di quei droni della sorveglianza che purtroppo ogni tanto precipita.

Però se esco per l’indifferenziato devo andarci prima di fare la spesa perché sennò non posso fare la spesa. Se faccio presto, dopo la fila per la spesa, forse posso conferire l’immondizia. Sia là che qua quello che serve è stare a fare la fila con gli altri (e già gli altri…), se ce sono ancora vivi perché la televisione dice che o sono morti o stanno morendo o comunque moriranno. Questo già lo sapevamo dalla nascita solo che ora pare sia questione di qualche giorno o forse di qualche ora. Non mi sento benissimo. Non ho tosse, ho qualche dolorino qua e là non mi sento la febbre però mi sento lo stesso male. Faccio parte, nelle statistiche, di una nuova classificazione: sono considerato guarito senza contagio (una volta si chiamavano “sani” che però è una dizione che eminenti virologi ed epidemiologi non considerano più valida).

Sarà stata la lettura poco avveduta di un post del blog Deadly Medicines del 21 marzo 2020 intitolato “Corona: un’epidemia di panico di massa”, in cui Peter Goetzsche che è professore di progettazione e analisi della ricerca clinica presso l’Università di Copenhagen e fondatore della Cochrane Medical Collaboration, (ha scritto diversi libri sulla corruzione nel campo della medicina e sul potere delle grandi aziende farmaceutiche tra cui “Medicine letali e crimine organizzato, n.d.t.) scrive (l suo parere):

“Il nostro problema principale è che nessuno si metterà mai nei guai per misure troppo draconiane. Finiranno nei guai solo se faranno troppo poco. Quindi, i nostri politici e coloro che lavorano con la sanità pubblica fanno molto di più di quanto dovrebbero fare. Durante la pandemia influenzale del 2009 non sono state applicate misure così draconiane, e ovviamente non possono essere applicate ogni inverno, che dura tutto l’anno dato che è sempre inverno in qualche altra parte del mondo. Non possiamo chiudere il mondo intero in modo permanente.
Se si dovesse scoprire che l’epidemia svanirà in breve tempo, ci sarà una coda di persone che vorranno prendersi il merito di questo. E possiamo essere dannatamente certi che le misure draconiane saranno applicate anche la prossima volta. Ma ricordate la battuta sulle tigri. “Perché suoni il corno?” “Per tenere lontane le tigri”. “Ma qui non ci sono tigri”. “Ecco, vedete!”.

Ma quello che mi fa stare veramente male è riflettere su un passo di uno scritto di Dietrich Bonhoeffer tratto dalla Fragilità del Male (scritti inediti) dove troviamo: “…la stupidità è un nemico del bene assai più pericolosa della malvagità. Contro il male si può protestare, si può smascherarlo… Ma contro la stupidità siamo disarmati. La stupidità è la privazione dell’indipendenza interiore dell’individuo sopraffatto dall’idea della potenza. Divenendo in tal senso strumento privo di volontà, lo stupido è capace di commettere qualsiasi male e non riconoscerlo come tale…” Auguri a tutti…

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