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“Ho guardato con un Ipad mia figlia che veniva al mondo”

Un momento atteso nove mesi. Un’emozione che purtroppo non è stata vissuta come si voleva. Sonia e Chantal, sono le prime bimbe, nate all’ospedale Civico di Palermo, in diretta video. Una è la figlia di una giovane coppia di Altofonte. Con l’emergenza sanitaria, i vertici degli ospedali hanno deciso di non consentire nemmeno al papà di assistere al parto, per motivi di sicurezza dei bimbi, delle mamme e del personale sanitario.

Ma se non si può assistere fisicamente al parto, ecco che viene in aiuto la tecnologia. E così, al Civico, nel reparto diretto da Luigi Alio, ecco che sono spuntati gli IPad che consentono ai papà di assistere al momento del parto in totale sicurezza. “E’ stata una scelta dolorosa, ma necessaria – afferma Alio – per cui abbiamo avvertito subito la necessità di inventarci qualcosa per non rompere l’unità familiare nella magia di questo momento. Ci è venuta in soccorso la tecnologia fornita da OB Since, azienda palermitana, che ha fornito al reparto due iPad dotati di connessione dati e di una app per videochiamate. Così, con un semplice click, mamma e papà posso tenersi a stretto contatto. Anche subito prima e subito dopo il parto e, nel caso di parti cesarei, addirittura durante il parto”.

Ed ecco allora che il papà, seppur in maniera virtuale, può partecipare al parto e incoraggiare la compagna in questo momento così particolare della vita di una coppia. E poi il miracolo. Sonia viene al mondo. La mamma la tiene stretta, la bacia. Il papà Giuseppe (sono entrambi di Altofonte), dall’altra parte dello schermo che si commuove. Pe ora è solo un abbraccio virtuale.

“La tecnologia, in questo periodo così particolare e delicato – – spiega Alio – ci aiuta anche in un altro momento fondamentale del percorso nascita: i Can, Corsi di Accompagnamento alla Nascita. E’ chiaro che non possiamo fare degli incontri, come normalmente facevamo fino a poche settimane fa. Per cui, anche in questo caso non ci siamo arresi. Abbiamo tentato di percorrere altre strade e abbiamo attivato i corsi online, ai quali possono partecipare fino a 100 persone contemporaneamente”.

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