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Benefici, caratteristiche e funzionamento del pilates

Avete mai pensato di diventare insegnanti di pilates? Se questa idea vi gira per la testa da qualche tempo potreste prendere in considerazione l’ipotesi di frequentare il corso istruttore Pilates proposto da Fitnessway, che garantisce un percorso di formazione completo. Il corso di istruttore pilates matwork di primo livello, infatti, è seguito da quello di secondo livello; dopodiché ci si può dedicare a corsi di perfezionamento con varie specializzazioni, come il pilates per la scoliosi, il pilates per l’iperlordosi lombare, il pilates per i pazienti oncologici e il pilates per le donne in gravidanza.

Cos’è il pilates

Tra i vari tipi di ginnastica a cui ci si può dedicare, il pilates si contraddistingue per la sua funzione rieducativa. Esso si concentra sulla regolazione del baricentro che consente il controllo della postura, grazie a cui è possibile beneficiare di una maggiore fluidità nei movimenti e di una migliore armonia. Sono specialmente il controllo dell’equilibrio e la colonna vertebrale a trarre vantaggio dallo svolgimento di questa attività, che per altro si basa anche su principi filosofici. Ecco perché più che di ginnastica sarebbe opportuno parlare di metodo, a dir la verità più utile nell’ambito del wellness che non in campo terapeutico o medico.

Il pilates contro il mal di schiena

Di solito si ricorre al pilates per migliorare il proprio equilibrio e come rimedio per riuscire a contrastare il mal di schiena. Esso è consigliato anche ai soggetti sani, a maggior ragione nel caso in cui seguano uno stile di vita sedentario. I principi originali del pilates sono rappresentati dalla concentrazione, dal controllo, dal centraggio, dal flusso, dalla precisione e dalla respirazione. Proprio il respiro viene ritenuto indispensabile per questo metodo e considerato uno strumento di pulizia del corpo. Viene affermata l’importanza di incrementare l’ossigenazione: si espira nel corso della presa di posizione e si inspira al ritorno, in modo tale che gli addominali inferiori vengano tenuti vicini alla colonna vertebrale.

Come si deve respirare quando si fa pilates

Nel pilates il respiro deve essere sulla parte posteriore, sulla parte laterale e sulla parte bassa della gabbia toracica: è fondamentale, in ogni caso, che la respirazione sia ben coordinata con il movimento, tenendo presente la necessità di dare maggiore enfasi, in fase di espirazione, al reclutamento dei muscoli pelvici profondi e degli addominali. Il tutto ricordando che il pilates presuppone una specifica attenzione (la concentrazione è, appunto, uno dei principi alla base del metodo) relativa alle modalità con le quali gli esercizi vengono svolti.

Gli altri principi del pilates

Il flusso è un altro dei cardini di questo metodo, che fa riferimento a un’economia del movimento elegante: il ricorso a transizioni adeguate permette la creazione del flusso, nel senso che gli esercizi, dopo che è stata conseguita la precisione, fluiscono uno di seguito all’altro dando vita a resistenza e forza. Il centro esercita un’energia fisica che coordina i movimenti delle estremità. Il centro è il punto di partenza: tutti i movimenti partono da qui, cioè dall’equilibrio del core.

La precisione dei movimenti

Infine, l’ultimo requisito del pilates di cui è bene essere consapevoli è quello della previsione, che rispecchia la saggezza della cultura motoria più vera e profonda. La precisionenon consiste solo nell’evitare esecuzioni approssimative, ma si deve riflettere anche nella vita di tutti i giorni, sotto forma di economia di movimento e grazie. Il tutto garantisce un ottimale allineamento posturale, che a sua volta permette di correggere gli squilibri muscolari e accresce la sicurezza, per una coordinazione ottimizzata. Il controllo dei muscoli è il risultato che ne deriva: è la cosiddetta contrology.

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