Lavorare con una buona agenzia di animazione: ecco come fare

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Lavorare con una buona agenzia di animazione: ecco come fare
Sono in tantissimi ogni anno i ragazzi che scelgono di provare l’esperienza di lavorare come animatore turistico

Lavorare con una buona agenzia di animazione: ecco come fare

28 Novembre 2019 - 15:12

Sono in tantissimi ogni anno i ragazzi che scelgono di provare l’esperienza di lavorare come animatore turistico presso una struttura alberghiera o un villaggio. L’idea comune, benché errata, è quella dell’animatore come una persona che si diverte tutto il giorno e che viene pagato. In realtà le cose non stanno proprio così. L’animatore, infatti, lavora e lavora sodo.
Il mestiere, infatti, è faticoso, stressante, privo di pause, benché ricco di soddisfazioni e divertimento, senza contare che ci si trova praticamente sempre in luoghi di vacanza, quindi meravigliosi. Chi sceglie di fare questa professione e di fare carriera lavorando nell’animazione turistica è colui che per carattere ama stare con le persone e fa del loro sorriso il suo obiettivo quotidiano. La grande pazienza, la carica d’energia, la determinazione che ci vogliono per svolgere tale lavoro fanno sì che questo lavoro non sia affatto per tutti. Animatore turistico, insomma, un po’ ci si nasce.

Sei tagliato per fare l’animatore turistico?

Per fare l’animatore turistico non ci vogliono chissà che titoli particolari. È chiaro, tuttavia, che per esempio bisogna conoscere bene almeno un paio di lingue straniere, oltre alla propria. Chi ha fatto scuole ad indirizzo turismo, come l’alberghiera o gli istituti tecnici a questo stampo, è sicuramente avvantaggiato, ma chiunque di fatto può fare questo lavoro. Chiunque abbia tuttavia alla base una forma mentis aperta, un carattere socievole ed energie da vendere può essere un buon animatore turistico. Questa almeno è la visione moderna delle migliori agenzie del settore.

Animatori, in un certo senso, ci si nasce, ma è chiaro che alcuni aspetti del carattere giusto per fare questo mestiere si possono affinare. A questo servono, ad esempio, i corsi di formazione proposti ai candidati da Stars Be Original – l’animazione turistica del futuro. Da questi, che durano 3 giorni, gli aspiranti animatori possono anche farsi un’idea di com’è il lavoro e capire se ci sono tagliati. Se lo si è, allora il passo successivo è quello di trovare l’agenzia di animazione turistica giusta cui affidarsi.

L’agenzia giusta

Trovare l’agenzia giusta, in un panorama oggi così competitivo, non è cosa da poco. Come fare? Innanzitutto dalla selezione del personale: chi vi seleziona con meticolosità, prendendosi anche la briga di farvi fare delle giornate di formazione, sicuramente ci tiene. Chi ci tiene, è serio. In secondo luogo: se è un’agenzia che fa troppe promesse, come lavorare poco e guadagnare tanto, meglio insospettirsi. Anche chi ha un ricambio di clienti alto, probabilmente ha qualcosa che non va.

Trovata l’agenzia giusta non resta che preparare il CV. Attenzione a non scrivere cose sbagliate o che non rispecchiano la realtà perché durante le giornate formative di formazione la verità viene facilmente a galla. Se ne hai idea, proponiti anche già per il ruolo di animazione che ti interessa: alle agenzie piace chi ha le idee chiare. Anche se, ovviamente, bisogna essere disponibili a imparare. Spontaneità e naturalezza aiuteranno a far colpo sui selezionatori. Per il miniclub e per fare il fitness coach ricorda però che ci vogliono competenze specifiche e certificazioni.

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