Piano parcheggi, 5 milioni per 13 città: Monreale rinuncia alle sue risorse

Redazione

Cronaca - Il bando

Piano parcheggi, 5 milioni per 13 città: Monreale rinuncia alle sue risorse
Oltre cinque milioni di euro per costruire nuovi e moderni parcheggi in tredici città siciliane

Piano parcheggi, 5 milioni per 13 città: Monreale rinuncia alle sue risorse

08 Agosto 2019 - 18:49

Oltre cinque milioni di euro per costruire nuovi e moderni parcheggi in tredici città siciliane. L’assessorato regionale alle Infrastrutture ha dato il via libera ai progetti che riguardano i Comuni di Caltagirone, Misterbianco, Acireale in provincia di Catania, Trapani e Marsala (Tp), Bagheria e Partinico (Pa), Agrigento, Canicattì, Favara, Licata in provincia di Agrigento, Ragusa e Siracusa. Le opere rientrano nella tranche del Piano Parcheggi messo in campo dal Governo Musumeci a supporto delle città al di sopra dei 30 mila abitanti. La dotazione originaria della linea d’intervento ammonta, nel complesso, a dodici milioni di euro e nei prossimi mesi la graduatoria dei progetti finanziati verrà ulteriormente ampliata.

“Il Governo Musumeci – ha commentato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone – ha voluto imprimere una decisa svolta a un iter che si prolungava da tempo. Sblocchiamo degli investimenti infrastrutturali di notevole impatto nelle principali città dell’Isola, convinti che una migliore organizzazione della mobilità urbana possa accrescere la qualità della vita dei siciliani, la vivibilità dei centri, ma anche diventare elemento di sviluppo facilitando gli spostamenti delle persone”.

Monreale non c’è. “Di chi siano le ingiustificabili colpe mi pare evidente – dice Tonino Russo – Vale però la pena sottolineare che, per converso, Monreale è tra i 18 comuni che hanno rinunciato alla propria dotazione di risorse, regalandoli ad altri. In circostanze simili, mio padre era solito dire: “u poveru ‘un’avia e elimosina facia”. Eppure, i progetti per essere ammessi a finanziamento esistevano, esistono e, tuttora, giacciono nei cassetti. Sarebbe stato sufficiente operare le scelte più opportune, andando oltre le pigrizie. Ma forse abbiamo preteso troppo. Purtroppo, in questa materia, in linea con gli ultimi 15 anni, sono stati commessi ulteriori pasticci”.

Secondo Russo, si sarebbe potuto provare a recuperare il progetto esecutivo di contrada Cirba, che sarebbe dovuto esser realizzato con risorse private in Project financing ed invece “ci è costato un’occhio della testa, per non ottenere nulla di nulla”, dice Russo. Il progetto riguardava un parcheggio multi piano, con percorso sotterraneo, con tapis roulant e ascensore, che avrebbe dovuto portare in via Torres a due passi dalle gradinate di piazza Guglielmo II.

“L’opera venne bloccata due giorni prima dell’avvio dei cantieri di lavoro – spiega l’ex parlamentare – Quindi, la progettazione e gli studi tecnici esecutivi c’erano, ci sono, e con qualche adeguamento, senz’altro possibile, sarebbero stati utili. Il comune è titolare di quel progetto e avrebbe potuto presentarlo e dimostrare che avrebbe compartecipato con la quota di risorse già spese. Poteva comunque esserci anche un’alternativa: si sarebbe potuto dare seguito al progetto della Sintagma di Perugia, elaborato circa 4 anni fa, che prevede di collegare, con delle scale mobili coperte con strutture in vetro, sempre il parcheggio attuale di contrada Cirba alla piazza Guglielmo II. Questo progetto preliminare è costato 173 mila euro ed anche tali denari sono stati già pagati, ovviamente da noi monrealesi. Per non rimanere inutilmente nel solito cassetto, sarebbe servito un impegno che evidentemente non c’è stato”.

E’ pur vero che per nessuno dei due progetti sarebbero bastati i 320 mila euro previsti dal bando. “Ma come avevo supposto, e non era difficile prevederlo – dice Russo – con la rinuncia di altri comuni, si poteva sperare che quella quota sarebbe notevolmente aumentata. Se la precedente amministrazione avesse partecipato, oggi avrebbe avuto assegnate risorse per oltre un milione di euro, quasi tre volte e mezzo la dotazione iniziale. Invece, niente di niente. Assenza totale rispetto ad una questione molto sentita dai monrealesi e dai turisti. Peccato”.

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