Palermo

La pioggia non ferma i palermitani: in 500 mila al Festino di Santa Rosalia

Un vero e proprio nubifragio si è abbattuto su Palermo quasi alla fine del festino di Santa Rosalia. Ma la pioggia non ha fermato né lo spettacolo, né la gente, che è rimasta fino all’ultimo scoppio dei giochi pirotecnici, slittati di quasi due ore proprio a causa del maltempo.

Alla fine in 500 mila hanno preso parte alla festa. E forse, questo festino numero 395, è il più partecipato di sempre. Nessuna protesta per le emergenze quando il sindaco Leoluca Orlando ha pronunciato la frase “Viva Palermo e Santa Rosalia”. Solo applausi per la macchina della spettacolo, guidata per il quinto anno consecutivo da Lollo Franco, nelle inedite vesti del “Genio di Palermo”, che dialoga con la Santuzza, portato trionfalmente sul Cassaro al pari della patrona. Alla fine, il lavoro del regista è promosso in pieno.

Alle 22,15 il carro ha iniziato la sua sfilata lungo il Cassaro, guidato in testa dall’orchestra degli Ottoni Animati. Così, il carro, ideato dallo scenografo Fabrizio Lupo e realizzato dai detenuti dell’Ucciardone insieme ai ragazzi dell’Accademia di Belle Arti, con il sindaco Orlando e l’arcivescovo Corrado Lorefice in testa, si è fermato prima davanti la cattedrale, per lo spettacolo della compagnia di artisti di strada Transe Express e la performance aerea “Lacher de violons”. E infine ai Quattro Canti, prima del tradizionale omaggio del sindaco sul carro per lanciare il grido di “Viva Palermo e santa Rosalia”, con la performance aerea de la Fura dels Baus. Una piramide umana che si è aperta fra la gente.

Le foto sono di Luca Corchia

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