Biagio Conte lascia l’Italia. “Non accetto ingiustizie, intolleranza e discriminazioni”

Redazione

Palermo - Palermo

Biagio Conte lascia l’Italia. “Non accetto ingiustizie, intolleranza e discriminazioni”
Sente di vivere l'esperienza di emigrante italiano che diventa immigrato nei paesi stranieri

Biagio Conte lascia l’Italia. “Non accetto ingiustizie, intolleranza e discriminazioni”

10 Luglio 2019 - 17:41

Fratel Biagio nella giornata di ieri sera ha lasciato Palermo imbarcandosi nel traghetto Palermo-Genova. Sente di vivere l’esperienza di emigrante italiano che diventa immigrato nei paesi stranieri. Attraverserà luoghi da sempre conosciuti per noi italiani come luoghi di emigrazione e di immigrazione, Milano, la Svizzera, la Germania, il Belgio.
Prima di partire ha lasciato uno scritto che vi riportiamo qui di seguito:

“In questo prezioso silenzio e abbandono alla montagna, Dio non mi ha abbandonato dandomi un forte messaggio che è doveroso comunicarlo. Profondamente umiliato e tristemente sofferente nel più intimo del mio cuore mi preparo ad andare via dall’Italia come un esiliato, ma come cittadino italiano anch’io mi faccio e mi rendo un’emigrante ma già lo sono come tantissimi emigranti umiliati nel passato e che fino ad oggi continuano ad andare via dall’Italia. Sento nel mio cuore questa voce: andare e portare nelle prove e nelle persecuzioni il prezioso messaggio di pace e di speranza affinché si possano scuotere le dure coscienze, aprire i cuori duri, le contorte menti di tanti uomini e donne che ancora oggi sono lontani dalla verità, dalla giustizia e dalla pace.

E dove mi recherò in tale città, paese e nazione sarò anch’io un immigrato, uno straniero in terra straniera così finalmente potrò condividere ed essere solidale con i tanti fratelli e sorelle emigranti e con i tantissimi fratelli e sorelle immigrati di tutto il mondo. Non accetto le ingiustizie e la divisione dei popoli, l’intolleranza e le discriminazioni. Ma spero in un mondo migliore affinché ognuno di noi possa contribuire ad essere costruttore di vera giustizia e di vera pace. Prenderò anch’io la barca, il traghetto come gli emigranti del passato e gli immigrati di oggi, da Palermo fino a Genova e poi continuerò a piedi in preghiera e penitenza fino al confine con l’Europa portando nel cuore e per iscritto i veri diritti umani e il vero umanesimo. Attraverserò nuovamente la regione Liguria e la Lombardia passando dal Duomo di Milano dove dedicherò una preghiera per tutti i popoli, per l’uguaglianza, la pace, la speranza e per una vera fratellanza.

Poi passerò recandomi al comune di Milano, alla regione, al governo per un saluto ricco di giustizia, di pace e di speranza affinché l’Italia ritorni ad aprirsi e ad essere nuovamente più solidale. Poi a piedi entrerò in Europa e nei vari stati e nazioni, mi recherò al Parlamento Europeo comunicando il prezioso dovere e impegno nel costruire la tanto attesa Unione Europea e al più presto quella mondiale per costruire così tutti insieme un mondo migliore nel rispetto di tutti gli esseri umani, dell’ambiente e della natura”

fratel Biagio, piccolo servo inutile

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