Il triste primato di Misilmeri: in 28 anni il Comune sciolto tre volte per mafia

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Regione - Il report

Il triste primato di Misilmeri: in 28 anni il Comune sciolto tre volte per mafia
Dal 1991 ad oggi, sono 62 le amministrazioni locali colpite da più di un decreto di scioglimento per infiltrazioni mafiose

Il triste primato di Misilmeri: in 28 anni il Comune sciolto tre volte per mafia

05 Luglio 2019 - 10:28

Sono 62 le amministrazioni locali colpite da più di un decreto di scioglimento per infiltrazione e condizionamento della criminalità organizzata“, dice il rapporto presentato oggi da “Avviso pubblico”, l’associazione nata nel 1996 per riunire gli amministratori pubblici che si impegnano a promuovere la cultura della legalità, sullo scioglimento dei Comuni per mafia. È quanto emerge dall’ultimo Rapporto di Avviso Pubblico “Lo scioglimento dei Comuni per mafia. Analisi e proposte”.

Sono 12 le amministrazioni locali sciolte più volte per infiltrazione e condizionamento della criminalità organizzata; di queste, 11 hanno subito due scioglimenti, mentre 1 ne ha subiti ben tre. Si tratta dei Comuni di: Altavilla Milicia (1996, 2014); Bagheria (1993, 1999); Caccamo (1993, 1999); Campobello di Mazara (1992, 2012); Cerda (1991, 2006); Mascali (1992, 2013); Niscemi (1992, 2004); Riesi (1992, 2006); San Giovanni La Punta (1993, 2003); Scicli (1992, poi annullato, 2015); Villabate (1999, 2004); Misilmeri (1992, 2003, 2012).

Prendendo in considerazione la dimensione demografica dei Comuni interessati dal provvedimento di scioglimento, si rileva come, da un punto di vista meramente quantitativo, gli scioglimenti abbiano finora colpito in maniera equivalente enti di dimensione medio-piccola (0-9.999 abitanti, 33) e medio-grande (10.000-oltre 50.000 abitanti, 33). Se però si rapporta il dato col numero di Comuni piccoli, medi e grandi presenti in Sicilia, emerge chiaramente che ad essere sciolti proporzionalmente di più sono gli enti medio-grandi, con il dato più eclatante relativo alla porzione di comuni aventi popolazione compresa tra 20 mila e 50 mila abitanti: il 38 per cento di questi ha subito almeno uno scioglimento.

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