Cronaca

Rifiuti, ora Arcidiacono si sta scontrando con la dura realtà

La questione rifiuti è stata sempre una spina nel fianco dei vari sindaci che si sono succeduti. Da Salvino Caputo e la sua idea degli Ato, passando per Toti Gullo, Piero Capizzi e l’avvio della differenziata e oggi Alberto Arcidiacono, con la sua prima vera emergenza. Non è stato certo un battesimo facile per Alberto. E a ben vedere, non è (tutta) colpa sua. Ad Arcidiacono rimproveriamo solo la mancanza di controlli. Continui, efficaci e anche in incognito. Ma poi torniamo alla realtà e ci rendiamo conto che non è facile farlo con gli uomini contati.

La discarica di Bellolampo ha chiuso le porte in faccia a tantissimi comuni che ricadono nella città metropolitana di Palermo. In questo momento la situazione è stata bypassata con il conferimento presso la discarica di Alcamo, in provincia di Trapani, della società D’Angelo Vincenzo. Ma è chiaro che questa situazione non può durare. Sul sito del Dipartimento dei rifiuti della Regione siciliana continua a non esserci il dato relativo alla differenziata del mese di maggio 2019. Ad aprile 2019 aveva superato il 40 per cento. Impensabile fino a pochi mesi fa. Oggi la situazione appare completamente diversa.

La sensazione è che si sia calati e tanto. Di almeno dieci, se non di più punti percentuali. Il territorio, nonostante gli sforzi della ditta Mirto, appare sporco come non si vedeva da tempo. Gli operai della Mirto non fanno in tempo a bonificare una zona che questa è di nuovo sporca. Lo abbiamo raccontato più volte dalle pagine di questo giornale. Il problema sono i cittadini monrealesi, quelli che non si arrendono all’idea di fare la differenziata. Quelli che continuano a mettere tutti i rifiuti dentro ad un sacchetto e lo abbandonano dove capita, sia davanti i centri di raccolta che in mezzo alla strada accanto ai contenitori per la raccolta degli abiti. Sanno per certo che riusciranno a farla franca.

Stamattina, invece, sono stati avviati i controlli. Ne sono stati beccati 16. Sono pochi, è vero. Ma è un segnale. Chiaro ed evidente dell’amministrazione. Che vuole combattere questo fenomeno. E che però si è resa conto di quanto sia difficile avere ragione dei maleducati e degli sporcaccioni. Forse si comincia a comprendere di come era facile stare dall’altro lato della barricata e saper solo puntare il dito verso chi governava, reo di “non saper fare, ma che ci vuole, facciamo i controlli, io lo farei così” e altre decine di frasi fatte.

Ora Arcidiacono e i suoi sono davvero seduti sulla sedia del potere e governano questa città. E hanno il dovere di far rispettare le regole. Con le buone o con le cattive. La bonifica del territorio sarà lunga e difficile. La questione rifiuti cela altri interessi, molto grandi. Arcidiacono pensi solo alle operazioni di controllo. Istituisca le guardie ambientali, dia carta bianca alla Polizia Municipale per effettuare servizi anche notturni e in borghese. Come direttore, posso assicurare tutta la nostra collaborazione. Anche una sola multa fatta dalla Polizia Municipale sarà pubblicata dalle colonne di questo giornale che da sempre, fin dai suoi esordi, ha avuto a cuore Monreale e il suo territorio. Che serva da monito e scoraggi gli incivili che ogni giorno deturpano il territorio. Caro sindaco non lasciare vincere gli sporcaccioni.

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