Regione

San Cipirello, Consiglio comunale sciolto per mafia

Il consiglio comunale di San Cipirello è stato sciolto per mafia. Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’interno Matteo Salvini. Dopo vari approfondimenti, sono emerse forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa. Il provvedimento è stato preso a norma dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali. La gestione del Comune sarà affidata ad una Commissione straordinaria per un periodo di diciotto mesi.

Dura solo due anni, dunque, l’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Geluso, eletto il 12 giugno del 2017 alla guida di una lista civica: “San Cipirello riparte”, che metteva insieme pezzi del centrodestra e del centrosinistra. Da oggi decade, infatti, il Consiglio comunale presieduto da Giovanni Randazzo. L’accesso ispettivo a San Cipirello si era concluso il 26 marzo. La commissione, inviata dal Prefetto Antonella De Miro il 20 novembre del 2018, per quattro mesi aveva passato al setaccio i documenti e i provvedimenti dell’amministrazione locale.

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