Palermo

I terrapiattisti d’Italia si riuniscono a Palermo: “La verità non è per tutti”

I terrapiattisti italiani e le loro “strambe” teorie si danno appuntamento a Palermo il prossimo 12 maggio per il convegno “Terra piatta – tutta la verità”. Chi sposa le tesi di questo movimento sostiene la bidimensionalità della Terra e altre stravaganti teorie “alternative” al pensiero scientifico. Nel programma della giornata ci sarà chi dimostrerà “l’assenza della curvatura terreste”, chi svelerà come l’Apollo 11 non è mai andato sulla Luna (il titolo del relazione è “”a conquista della Luna: 50 anni di inganni”).

Poi ci sarà anche modo di approfondire l’aspetto mediatico con una relazione dal titolo “La verità non è per tutti: riflessione sul rifiuto dell’informazione”. La quota di partecipazione è di 20 euro. Un cifra abbordabile per scoprire il pensiero di chi è convinto che da Galileo in poi tutta la scienza che conosciamo si è sempre sbagliata.

E’ difficile dire quanto seguito abbiano i ‘terrapiattisti’. La Flat Earth Society, la più antica delle loro “organizzazioni”, ha circa 600 membri, mentre un recente sondaggio della compagnia statunitense YouGov su oltre 8200 americani ha trovato che il 2% del campione «ha sempre creduto che la Terra sia piatta”, mentre un 5% crede che sia tonda ma ha dei dubbi.

Secondo uno studio della Texas Tech University presentato al meeting della American Association for the Advancement of Science, invece sono i video caricati su Youtube ad aver convinto la maggior parte dei cospirazionisti. “YouTube è dove i primi video sulla Terra piatta sono stati postati nel 2014 – spiega Alex Olshansky, uno degli autori -. Poichè gli algoritmi di YouTube raccomandano filmati che assomigliano a quelli già visti, una volta trovato un video terrapiattista è come entrare nella “tana del coniglio”. I ricercatori hanno partecipato alla prima conferenza internazionale dei terrapiattisti, intervistando 31 partecipanti, e tutti hanno dichiarato di aver trovato le prime informazioni proprio su YouTube.

“Molti hanno perso amici e persino parenti o lavori a causa di questa convinzione – spiega l’esperto -. La maggioranza aveva la propria comunità, l’ha persa e quindi è entrato in quella dei terrapiattisti. Le persone su cui argomenti religiosi o cospirazionisti non fanno presa sono stati convinti proprio da quelli ‘pseudoscientifici’ su YouTube”.

Fonte la Sicilia

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