Come il gioco può migliorare le nostre capacità mentali

Redazione

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Come il gioco può migliorare le nostre capacità mentali
I bambini iniziano a giocare dai due anni, mentre dai quattro anni in poi comprendono il gioco di gruppo.

Come il gioco può migliorare le nostre capacità mentali

28 Marzo 2019 - 08:34

I bambini iniziano a giocare dai due anni, mentre dai quattro anni in poi comprendono il gioco di gruppo. Allo stesso modo, tutti gli animali hanno comportamenti che potremmo definire di “gioco”. Il gioco è fondamentale per la crescita e lo sviluppo delle capacità mentali, ma è sempre più comune la convinzione errata che una volta adulti, questa attività non faccia più per noi. Sfortunatamente, non c’è niente di più falso. Infatti, diversi studi hanno confermato i benefici del gioco anche negli anziani e nelle persone affette di patologie come l’Alzheimer; inoltre, anche nell’età adulta continuare a giocare è fondamentale per tenere allenata la mente e sviluppare le capacità relazionali e di risoluzione dei problemi. Ovviamente, dopo una certa età si smette di giocare a nascondino, ma i giochi di carte, come quelle disponibili sul sito di Dal Negro, o gli scacchi, possono non essere meno divertenti ed entusiasmanti.

Così come i bambini che fanno almeno 15 minuti di intervallo al giorno migliorano più facilmente i loro risultati accademici, il gioco praticato dagli adulti può aiutare in molti aspetti della vita, tra cui quello sociale. Come andiamo in palestra o a correre per tenere allenato il nostro corpo, dovremmo rendere il gioco un’abitudine per tenere allenata la nostra mente.

Benefici sociali
I giochi di gruppo sono una grande occasione per sviluppare diverse capacità sociali in un ambiente rilassato e amichevole. Giochi come Cluedo, il celebre gioco da tavola firmato Hasbro in cui bisogna scoprire l’identità di un assassino basandosi su indizi e alibi, è estremamente utile perché richiede grandi capacità di comprensione delle espressioni e del linguaggio non verbale degli altri giocatori. Stanno mentendo o stanno dicendo la verità? Allo stesso modo sarete voi a volte a dover bluffare e controllare il proprio comportamento e le proprie parole. Oltretutto, i giochi in gruppo, visto che non richiedono capacità fisiche particolari, sono anche un’ottima opportunità per rafforzare i legami famigliari e tra generazioni.

Combattere l’ansia
Il gioco in gruppo è anche un modo efficace per sconfiggere l’ansia sociale come spiegato sul sito Studicognitivi.it. Giocare permette di approcciare le altre persone in un ambiente rilassato e amichevole. Chi ha problemi a parlare in pubblico o è intimidito dagli altri, può provare a entrare in contatto con le altre persone tramite il gioco, che libera la loro parte più fanciullesca e meno seria. Uno studio del 1984 ha inoltre scoperto che il gioco di gruppo aiuta moltissimo i bambini con difficoltà d’apprendimento e di inclusione sociale. Infatti, giocare coi coetanei aiuta questi bambini a creare nuovi legami, mentre osservare il comportamento degli altri è di grande aiuto nel comprendere quali sono i comportamenti socialmente accettabili.

Benefici mentali
Ogni gioco ha le sue caratteristiche e di conseguenza tiene allenate certe parti del nostro cervello. Dedicarsi a lungo a un gioco è come allenare un muscolo. Gli scacchi, che risalgono al 600 a.C., in cui due giocatori devono usare le loro pedine per “mangiare” il re dell’avversario, sono un gioco utilissimo a sviluppare la concentrazione e la capacità di creare strategie. Sorprendentemente, però, sono anche di grande aiuto per quanto riguarda le capacità matematiche. In uno studio del 2008, 15 bambini hanno giocato a scacchi per 30 settimane e alla fine del periodo hanno avuto risultati matematici molto migliori di quelli dei coetanei che non avevano giocato.

Memoria
Uno dei benefici maggiori dei giochi è il miglioramento della memoria. Nei giochi di carte, in particolare, è bene ricordarsi quali carte sono già uscite e quali invece devono ancora arrivare. I giocatori di bridge, giocato da due coppie avversarie, che prima di iniziare il turno devono annunciare quante prese prevedono di fare, a 60 anni dicono di riuscire a ricordare quali carte sono già uscite molto meglio che a 17 anni. In particolare, i giochi, grazie alla loro velocità e all’uso di figure, aiutano a sviluppare la memoria a breve termine e la memoria fotografica.

Pensiero strategico e problem solving
Molti giochi, sia di gruppo che individuali, come il solitario, in cui il giocatore deve ricreare il mazzo tramite scale dei diversi semi, richiedono grandi capacità di risoluzione dei problemi e pensiero strategico. Questi giochi pongono al giocatore continui quesiti da risolvere in fretta, allenandone la capacità di concentrazione e il calcolo delle probabilità. Il blackjack online, a cui si può giocare su piattaforme online come Betway Casinò, è molto incentrato sulla strategia e richiede tutte la qualità di cui abbiamo parlato finora. Per sconfiggere il banco, infatti, i giocatori devono realizzare un punteggio il più vicino possibile a 21 e hanno bisogno di una memoria allenata, pensiero rapido e spiccate doti di problem solving.

I benefici per la terza età
Tra i più grandi beneficiari del gioco, ci sono gli anziani. Giocare infatti non richiede sforzi fisici né spostamenti e dona un momento di svago e di spensieratezza a quella categoria di persone che troppo spesso vive nella noia in mancanza di stimoli. Come emerge da un articolo di La Repubblica, per gli anziani, inoltre, il gioco è fondamentale per tenere la mente e la memoria allenate. Alcuni giochi hanno perfino benefici per il corpo: uno studio dell’Università della California del 2000 ha scoperto che giocare a bridge stimola il sistema immunitario. I giochi in gruppo, in particolare, aiutano gli anziani a tenere allenate le capacità relazionali.

Dunque, come dimostrato da diversi studi e articoli, il gioco ha dei benefici per chiunque, dai bambini fino alla terza età. C’è solo da rimboccarsi le maniche per trovare i giochi che fanno al caso nostro e quindi cominciare a divertirsi allenando la mente!

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