Regione

La Rap non ci sta: “Basta menzogne. Non è vero che tutto finisce a Bellolampo”

“Con riferimento alle dichiarazioni rese da alcuni esponenti politici che sostengono che tutti i rifiuti, anche se correttamente differenziati finiscono nelle discariche, e onde evitare interpretazioni diverse che possano sviare il cittadino dal chiaro funzionamento del processo ecosostenibile, la Rap precisa che ogni frazione di plastica, carta, metalli, vetro e organico prelevata nell’area del porta a porta o presso le campane di raccolta differenziata stradali viene correttamente smaltita in impianti idonei e accreditati dal consorzio Conai e che nessun rifiuto differenziato viene conferito a Bellolampo”. A precisarlo in una nota è l’azienda di igiene ambientale di Palermo, dopo la denuncia del deputato pentastellato del M5s all’Assemblea regionale siciliana, Giampiero Trizzino, per il quale a causa della mancanza di impianti per il conferimento dei rifiuti differenziati nell’Isola anche la frazione differenziata finisce in discarica.

Anche l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità Alberto Pierobon è intervenuto sulla vicenda: “Stiamo mettendo in piedi il sistema dei rifiuti in Sicilia con grandi risultati ma tra mille difficoltà. È stato approvato un piano rifiuti che renderà efficace la gestione nell’Isola e porterà enormi benefici ai cittadini. Purtroppo ci scontriamo con tutta una serie di anomalie e stranezze che stanno accadendo e che stanno rallentando il percorso. Ma andiamo avanti e lavoriamo senza sosta, certi che la strada percorsa sia quella giusta”, ha affermato in una nota Pierobon, rispondendo alle dichiarazioni di parte dell’opposizione.

“Ci sono impianti sequestrati, altri che chiudono all’improvviso per manutenzione o controlli – spiega l’assessore – sono sorti imprevisti e ostacoli che impediscono di aumentare ancora di più la differenziata che è cresciuta al 35 per cento in meno di un anno e talvolta ci costringono a un imbuto verso impianti privati. L’ultima emergenza scongiurata è quella di Bellolampo, che da domani avrebbe rischiato la chiusura con un grave danno per la città che si sarebbe trovata con 800 tonnellate al giorno da smaltire. Ora bisognerà lavorare per evitare che il problema si ripresenti tra qualche mese ma siamo certi di riuscirci. La ricetta migliore in questi casi è la concertazione e il dialogo tra tutti i soggetti coinvolti, anche attraverso riunioni dirette con gli amministratori locali. Con gli uffici stiamo lavorando senza sosta convinti della necessità di ripartire dalle scelte dei territori e operare nell’ordinarietà. Sull’impiantistica è prevista una serie di opere sovradimensionate, che vanno selezionate guardando alle esigenze dei territori. Ed è quello che stiamo facendo per tirare fuori la Sicilia da una emergenza che dura da trent’anni”.

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