Palermo, vuole rinnovare la carta d’identità ma risulta morto. Dal Comune: “Era solo irreperibile”

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Palermo, vuole rinnovare la carta d’identità ma risulta morto. Dal Comune: “Era solo irreperibile”

Palermo, vuole rinnovare la carta d’identità ma risulta morto. Dal Comune: “Era solo irreperibile”
30 Gennaio 2019 - 18:27

Curiosa vicenda quella che ha visto protagonista un palermitano, Antonio Bartolotta raccontata dal Giornale di Sicilia, morto a sua insaputa. L’uomo ha scoperto l’errore quando ha chiesto di rinnovare la carta d’identità, ma l’impiegato comunale dell’ufficio anagrafe gli ha risposto che lui risultava morto da quasi cinque anni. “In tutti questi anni non ho avuto alcun sentore di questa assurda vicenda – dice Bartolotta – Mi sono state periodicamente recapitate tutte le tasse da pagare. Con una puntualità notevole, aggiungo. Mi è stata anche spedita la tessera sanitaria”. Insomma, non avrebbe mai e poi mai immaginato di “essere morto, senza saperlo”. “Un errore di omonimia? Non credo – ribatte -. Ho chiesto anche l’indirizzo della persona ritenuta morta. Ed è quello mio. Da sempre abito lì. Ed è davvero curioso che si verifichi un caso del genere”.

L’inizio della vicenda risale a qualche giorno fa, quando Bartolotta si è accorto che la sua carta di identità era scaduta. “Sono andato negli uffici di circoscrizione più vicini alla mia abitazione – racconta -. Qui mi hanno detto che non mi potevano rilasciare la tessera nuova perché non risultavo essere più residente a Palermo. Dopo varie chiamate, incontri per lo più senza esito alcuno, sono andato negli uffici di viale Lazio. Pensavo che ci fosse un problema per accertare la residenza. Sono così andato con i testimoni allo sportello anagrafe. Lì la notizia della mia morte”. Secondo l’assessore comunale Gaspare Nicotri, con delega ai servizi demografici, “nel caso di Bartolotta non si è trattato di morte ma di irreperibilità. Nello specifico, il cittadino è stato irreperibile nel corso del censimento del 2011. Successivamente, nel 2014, è stato fatto un confronto anagrafico. Comunque, gli uffici sono pronti a riscrivere Bartolotta”.

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