Palermo, risate e applausi per la prima nazionale de “L’inquilino Didentro”

Edoardo Ullo

Palermo

Palermo, risate e applausi per la prima nazionale de “L’inquilino Didentro”

27 Novembre 2018 - 13:37

Risate ed applausi a scena aperta per la commedia brillante di Anna Mauro alla prima nazionale lo scorso weekend. Cosa succederebbe se all’interno di una coppia svanisse l’attenzione reciproca? E se la passione si spegnesse lasciando spazio ai pensieri più inconfessabili ed indicibili? E, ancora, se il tempo e la quotidianità mettessero acqua sul fuoco della passione? A queste, ed a molte altre, domande tenta di rispondere a modo suo, con tanta ironia, “L’inquilino Didentro”, inedito lavoro brillante dell’autrice Anna Mauro che è andato in scena in prima nazionale al teatro Sant’Eugenio di Palermo lo scorso weekend e che ha visto tre giornate di grande pubblico.

Il lavoro in due atti dell’autrice palermitana, analizza in modo ironico, dissacrante e molto divertente diversi problemi della società moderna che spesso e volentieri usa la rete ed il proprio alter ego virtuale per sfuggire da una grigia realtà. Sul web, infatti, si diventa quello che si vorrebbe essere ma che non si potrebbe mai essere. Un po’ per pudore, un po’ per vergogna, un po’ per scarsa fiducia nei propri mezzi o per evadere dal grigiore quotidiano. Ma davanti al monitor, che sia quello di un Pc o di un tablet, ci si trasforma dietro all’anonimato di un nickname.

Ne nasce una commedia di circa 90 minuti in cui il cast con ritmo, eleganza e gran maestria mette in scena una serie di eventi davvero comici, sdrammatizzando molto argomenti caldi come il voyeurismo o come le crisi di coppia. Sul palco, i due protagonisti Rosalba Bologna e Marco Feo hanno giganteggiato assieme all’ottimo Gaspare Sanzo. Bravi anche Gilda Burgio e Sergio Pochini. A completare il tutto le scenografie ed i costumi di Domenico Scarano.

Un cast sempre all’altezza delle varie situazioni rese surreali dalla tantissima autoironia dei vari personaggi: una donna tutta d’un pezzo, una marescialla di nome Rosanna interpreta da Rosalba Bologna; il marito teologo, ex seminarista e professore di religione, Vercingetorige Meo che ha preso il volto di Marco Feo; un eclettico venditore di lingerie appena separato, Melchiorre Di Dentro (Gaspare Sanzo); la badante ucraina (sola come una “cana”) Ludmilla (Gilda Burgio) ed il portiere marciante dello stabile, il signor Mimmo (Sergio Pochini). Tutti bravi a sostenere costantemente alto il ritmo dove la battuta era sempre dietro l’angolo ed a caratterizzare con sensibilità argomenti che – visti in una luce diversa – sarebbero molto più bui. Una chiave di lettura leggera e rilassante, ma non per questa poco profonda, per descrivere alcuni dei mali moderni della nostra società. E la profondità è tangibile man mano che si la storia si dipana. Meritati gli applausi a scena aperta durante le varie gag della commedia accompagnati spesso e volentieri da risate fragorose in un lavoro teatrale che ha fatto il suo dovere: divertire nonostante gli argomenti fossero problematici.

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