Blitz antibracconaggio a Ballarò, i carabinieri liberano 50 volatili di specie protetta

Redazione

Palermo

Blitz antibracconaggio a Ballarò, i carabinieri liberano 50 volatili di specie protetta

Blitz antibracconaggio a Ballarò, i carabinieri liberano 50 volatili di specie protetta
19 Novembre 2018 - 17:21

I Carabinieri della Stazione di Piazza Marina e del Centro Anticrimine Natura di Palermo, sono stati impegnati in un servizio a tutela della fauna selvatica protetta nel mercato rionale di Ballarò. Tra le bancarelle, i militari hanno scoperto varie gabbie risultate contenere complessivamente 49 cardellini ed 1 pettirosso. Gli esemplari sequestrati, sono individuati quale specie particolarmente protetta dalla Convenzione Internazionale di Berna del 1979 che ha ad oggetto la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa. Tutti gli esemplari sono stati visitati da personale medico veterinario dell’Asp di Palermo e liberati in natura nel parco di Villa Giulia.

La conservazione del patrimonio di biodiversità costituisce una delle mission dell’Arma dei Carabinieri, perseguita tramite il Comando delle unità forestali, ambientali e agroalimentari; la tutela di queste risorse può partire anche dall’impulso dei cittadini che laddove decidano di acquistare simili esemplari dovranno rivolgersi esclusivamente a negozi specializzati, acquistando esemplari di lecita provenienza riprodotti in cattività da soggetti regolarmente prelevati in natura, nonché segnalando alle forze dell’ordine tutte quei contesti di vendita illegale o di prelievo illecito in natura.

“Ancora una volta ringraziamo i Carabinieri per questo ennesimo colpo all’illegalità del mercato di Ballarò – ha detto Giovanni Cumbo, delegato Lipu di Palermo – dove purtroppo ogni domenica si espongono centinaia di esemplari di specie protetta catturati nel loro ambiente naturale e detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura. Come sottolineano anche i Carabinieri, invitiamo i cittadini a non comprare gli animali a Ballarò ma di rivolgersi solo a esercizi commerciali dove vendono specie detenute legalmente, e di segnalare alle Forze dell’Ordine e alla Lipu atti di bracconaggio e di vendita illecita”.

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