Cronaca

Abbandono dei rifiuti, le telecamere sono l’unica soluzione

Se i numeri cominciano a dare ragione al comune di Monreale (differenziata in tre settimane sopra al 20 per cento), il fenomeno dell’abbandono illegale dei rifiuti non accenna a diminuire. E’ sufficiente farsi un giro per Monreale e dintorni per rendersi conto di quanto il territorio sia sporco: sacchetti abbandonati nei punti più disparati. Non solo dove prima c’erano i cassonetti, anche in luoghi assurdi, come nei bordi stradali della circonvallazione, tra la vegetazione, nelle stradine più nascoste. Gli operai della Mirto fanno davvero tutto il possibile. Ma, come raccontavano gli stessi operai, contro la maleducazione dei cittadini c’è poco da fare: una postazione ripulita in via Pezzingoli, si è riempita di rifiuti in appena due ore. Intollerabile per una cittadina che vanta anche il marchio Unesco. L’unica soluzione possibile, dunque, visto anche l’esiguo numero di agenti della Polizia Municipale, sono le telecamere.

Il sindaco Piero Capizzi non ci venga a raccontare la solita scusa: “Non ci sono soldi”. I soldi, per quella che ormai è una vera e propria emergenza, si possono e si devono trovare. Il comune di Carini, come raccontavamo in questo articolo, si è fatto sponsorizzare dai commercianti, che hanno compreso il problema e si sono messi a disposizione dell’amministrazione che, così, ha potuto acquistare un sistema composto da una dozzina di telecamere e da un centro di controllo, denominato “Aquila”. Un investimento di circa 6 mila euro. Una cifra non impossibile e tra l’altro di facile recupero, visto che il comune di Carini ha staccato multe in sette mesi per 180 mila euro. La videosorveglianza sui rifiuti non deve essere assolutamente un modo per fare cassa, ma uno strumento educativo: dopo le prime multe e il passaparola (anche attraverso i nostri canali di informazione), siamo sicuri che si debellerà il fenomeno dell’abbandono abusivo dei rifiuti. Non si cono scuse, adesso. Siamo sicuri che Capizzi si inventerà qualcosa. Magari coinvolgendo l’Acm, l’associazione dei commercianti di Monreale. Ormai non c’è più tempo da perdere.

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