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E’ pericolante, sequestrata la torre del “Baglio dei pescatori” di Carini

Gli agenti del Settore Polizia giudiziaria dei Caschi bianchi di Carini, guidati dal comandante del Corpo, Marco Venuti, unitamente a personale tecnico della protezione civile ed edilizia pericolante comunale, hanno proceduto al sequestro preventivo della Torre del “baglio dei pescatori”.

La torre posizionata in adiacenza all’entrata del baglio omonimo, faceva parte del complesso dei beni del principe di Carini, Cesare La Grua e venduti con atto Notaio Disma Marino del 18 novembre 1873 a nove acquirenti e per successive alienazioni a circa un centinaio di proprietari, che hanno dato vita al consorzio Iccarense.

L’epoca di costruzione risale al 1538, nel “libro delle torri” Palermo 1985, si legge, infatti, che Marinus de Artali e Stefano Sicco si obbligano “fabbricare quodam pariete seu ut dicitur baglio in tonnaria Careni …..”. Nel 1544 Vincenzo II La Grua riaffitta a Giovanni Vignales la tonnara di Carini “cum turri, logia ,stantis”, per 40 onze all’anno.

“Allo stato attuale – spiegano dal comando – la torre presenta un notevole stato di degrado, per cui essa costituisce un pericolo attuale ed imminente per l’incolumità pubblica, in particolare, si evidenziano lesioni che dalla sommità della torre si estendono per circa due terzi della sua altezza, lesioni che interessano anche la volta sommitale e quella posta tra il piano primo ed il secondo”.

La polizia municipale, sentita la procura che ha assunto la direzione delle indagini, ha provveduto pertanto al sequestro. I proprietari verranno denunciati per omissione degli “interventi necessari ad evitare il pericolo per le persone”.

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