Cronaca

Inclusione sociale e lotta al disagio, alunni e genitori insieme nel progetto della Morvillo

Si è concluso venerdì 16 giugno, presso la scuola Morvillo, il progetto PON FSE sull’inclusione sociale e lotta al disagio dal titolo “Essere, Sémente-corpo in equilibrio = conoscenza, salute & benessere”. Articolato in 6 moduli e suddiviso in unità, il Progetto ha visto coinvolti un centinaio di alunni della primaria e secondaria di primo grado, nonché 20 genitori che, cartelletta e penne alla mano, sono tornati tra i banchi per disquisire sul tema “Dalla gestione costruttiva del conflitto al pensiero creativo”, sotto la sapiente guida del giornalista Corrado Faletti e di Alberto Mandalà, rispettivamente esperto e tutor del modulo genitori.

Linguaggio del corpo, apprendimento tra segno e simbolo e le emozioni fra forme e colori sono state, invece, le tematiche rivolte agli alunni per un itinerario educativo che ha avuto come obiettivo il fluire dell’individuo dalla dimensione personale a quella relazionale, come elementi inscindibili di un processo in cui comprendere la propria corporeità potenziasse le capacità di organizzazione spaziale e temporale, il saper-fare si coniugasse col saper-essere e la creatività trovasse forme comunicative alternative ai linguaggi tradizionali.

Gli esperti Salvina Di Miceli, Chiara Raimondi, Mario Lo Coco, Vincenzo Bussa e Aurora Nicolosi, coadiuvati dai tutor Maria Giangreco, Anna Maria Verghi, Salvo Arena, Anna Favaloro e Marzia Malizia e supportati da Flora Pisciotta e Licia Varisco come figure aggiuntive, hanno interagito con gli alunni realizzando dei percorsi educativi in cui l’alunno, co-protagonista del proprio processo di crescita, in assetto laboratoriale e nelle modalità consentite in ragione della propria età, ha acquisito stili di vita e comportamenti ispirati alla convivenza civile e al rispetto dei diritti umani e dell’ambiente.

Estremamente soddisfatta Concetta Giannino, Dirigente della Morvillo, ha auspicato un proseguo del Progetto PON per la prossima annualità, affermando che “una scuola che pone l’inclusione e la lotta al disagio come base del proprio percorso educativo, pone in essere i valori della vera convivenza civile e l’instaurarsi di un ambiente d’apprendimento in un clima democratico”.

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