Cronaca

Inchiesta sul cimitero di San Martino, arresti domiciliari ai Messina

Il Tribunale per il Riesame di Palermo in parziale accoglimento della istanza di riesame presentata dall’Avvocato Salvino Caputo ha concesso gli arresti domiciliari a Salvatore Messina, Giovanni Messina e Salvatore Messina (classe 1994) con la applicazione del “braccialetto elettronico” e il divieto di dimora nel territorio Comune di Monreale.

A Erminia Morbini, moglie di Giovanni Messina nei giorni scorsi era stato revocato l’obbligo di presentazione giornaliera presso i Carabinieri della Stazione di Trappeto (leggi qui). I quattro sono stati arrestati per i reati di associazione per delinquere e per reati contro la pietà dei defunti (leggi qui).

Nella stessa ordinanza il Gip non aveva accolto la richiesta di arresto per il reato di estorsione perchè non configurabile, attesa la natura privatistica del Cimitero di San Martino. L’Avvocato Salvino Caputo, aveva rappresentato al Tribunale per il riesame che non erano più configurabili le esigenze cautelari che erano state invece ritenute sussistenti dal Giudice per le indagini preliminari.

Tutti i Messina hanno eletto domicilio in comuni diversi da Monreale. Intanto lunedì mattina è previsto, su richiesta del Pubblico Ministero un sopralluogo dei Carabinieri del Ris di Messina, coadiuvati da militari dell’Arma Territoriale e dai Vigili del Fuoco. La difesa dei Messina ha anticipato la nomina di un consulente di parte. Caputo in sede di riesame aveva depositato una consulenza tecnica per dimostrare la assenza di qualsiasi manomissione all’impianto di video sorveglianza posizionato su incarico dell’Abbazia di San Martino delle Scale.

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