Cronaca

Trentotto anni fa l’eccidio del capitano Basile: Monreale si ferma per ricordarlo

Trentotto anni fa il 4 maggio 1980, il capitano Emanuele Basile veniva ucciso dalla mafia a Monreale mentre rientrava a casa insieme alla moglie e alla figlia. Questa mattina come ogni anno, Monreale si è fermata per ricordare il capitano dei carabinieri. Una cerimonia bagnata dalla pioggia, ma che ha visto la partecipazione di tanti cittadini. Tra i vertici dei Carabinieri, il comandante della Legione Carabinieri Sicilia generale di brigata Riccardo Galletta e il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Antonio Di Stasio, il comandante del gruppo carabinieri Monreale Luigi De Simone e il capitano Guido Volpe, il prefetto Antonella De Miro e il questore Renato Cortese. Per l’amministrazione, il sindaco Piero Capizzi e il presidente del consiglio comunale Giuseppe Di Verde, oltre agli assessori Giuseppe Cangemi, Alessandro Zingales, e diversi consiglieri comunali. Come da tradizione, picchetto d’onore dei carabinieri e le rappresentanze di esercito, marina militare, Croce Rossa e delle associazione nazionale di Polizia di Stato e Carabinieri in congedo. Quest’anno è stata inaugurata la nuova lapide che ricorda il sacrificio di Basile, medaglia d’oro al valore civile, ai piedi della quale sono state deposte le corone di fiori. I lavori sono stati eseguiti sotto la direzione del capitano Guido Volpe dal maestro Nicolò Giuliano. Nel corso della cerimonia il vicario della Curia Arcivescovile monsignor Antonino Dolce ha recitato una preghiera.

Nella circostanza il Generale Riccardo Galletta ha ricordato come in quel periodo fosse in procinto di arruolarsi presso l’Accademia militare di Modena e come, a seguito dell’omicidio del Capitano Basile, le sue convinzioni di diventare un Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, già solide, si fossero rafforzate considerando la sua figura un punto di riferimento, nonché testimone dei più alti valori; ha evidenziato il forte legame che deve sempre contraddistinguere gli affettuosi rapporti fra i Carabinieri e la comunità.

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