Cronaca

Differenziata in Sicilia, Monreale solo al 332° posto nella classifica dei comuni ricicloni

“Premiamo i Comuni siciliani che rappresentano un modello di riferimento per la raccolta differenziata, anche nella speranza che possa essere da stimolo per tutte le altre amministrazioni che fanno precipitare l’Isola all’ultimo posto in Italia”.

Lo afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci, in vista della consegna dei riconoscimenti agli enti locali virtuosi per il riciclo dei rifiuti, consegna che si terrà domani, a partire dalle ore 10,30, al Centro fieristico “Le Ciminiere” di Catania. Tra questi comuni non c’è Monrele che viaggia nelle parti (molto) basse di questa speciale classifica preparata dal Dipartimento regionale acque e rifiuti, dell’assessorato regionale all’Energia che riguada i dati del 2017: il comune normanno, infatti si trova al posto 332, su 390 comuni siciliani, seppur con un aumento lieve rispetto al 2016, fissando la percentuale di raccolta differenziata al 7,72 per cento, con una media annua del 5,52 per cento. Poca roba insomma.
Analizzando la classifica, sul podio ci sono Giardinello (77,77 per cento differenziata), San Cono (77,14 per cento), Zafferana Etnea (77,12). Completano i primi dieci San Michele di Ganzaria (76,57 per cento), Sant’Angelo Muxaro (75,75 %), Giuliana (75,45 %), Butera (74,90 %), Sambuca di Sicilia (74,62 %), Santa Teresa di Riva (74,38 %), Aci Castello (73,73 %).
Per quanto riguarda i comuni dell’area monrealese, Camporeale è al 28esimo posto con 67,65 per cento di differenizta, San Giuseppe Jato è al 64esimo posto (59,48 per cento), Piana degli Albanesi è al 68esimo posto (58,94 %), San Ciprello è al 119esimo posto (48,01 %), Borgetto 272esimo posto (17,08 per cento), Palermo è al 300esimo (13,34 per cento), Partinico 306esimo (12,62 %), Altofonte 307esimo (12,59 %).

Alla premiazione saranno presenti il presidente Musumeci, l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, il dirigente generale del dipartimento Acqua e rifiuti, Salvo Cocina, e i presidenti delle Srr, le Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti della Sicilia.

“Vogliamo valorizzare – aggiunge Musumeci – le buone pratiche di raccolta differenziata di oltre cento Comuni e i loro modelli di successo che consentono a cinquecentomila siciliani di vivere in un contesto civico ed ecologico di livello europeo per la gestione dei rifiuti. Ma questa mappa a macchia di leopardo deve essere colmata con l’impegno di tutti, a cominciare delle grandi città capoluogo”.

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