Cronaca

Dedicazione del Duomo di Monreale, giornata di studi al Palazzo Arcivescovile

“La Cattedrale rappresenta la madre di tutte le chiese dalla Diocesi, il luogo sacro dove i fedeli di una Chiesa si radunano per esprimere e proclamare la propria fede nell’unità in Cristo”. Con queste parole, l’Arcivescovo Michele Pennisi ha aperto la sessione di studi e ha ricordato la valenza dell’anniversario della dedicazione della nostra Cattedrale. La dedicazione intesa quasi come un battesimo, perché nella chiesa gli uomini possano essere rigenerati per la salvezza. Per ragionare sostanzialmente sul rapporto tra iconografia, fede e logos si è tenuta la giornata di studi presso il palazzo Arcivescovile di Monreale, in occasione del 750° anniversario della Dedicazione della Basilica Cattedrale di Monreale.

L’aula gremita e particolarmente attenta grazie all’altissimo livello dei relatori intervenuti ha affrontato con vero interesse una intensa sessione di studio con il valido e originale contributo di Eusebio Gonzáles, della Pontificia Università della Santa Croce; di Giulio Maspero, Pontificia Università della Santa Croce; di Juan José Silvestre, Pontificia Università della Santa Croce e di Monsignor Manuel Nin, Vescovo titolare di Carcabia, Esarca Apostolico per i cattolici di tradizione bizantina in Grecia.

Sviluppo dogmatico e spiegazione dello stesso dogma, bene vengono applicate nella teologia pratica esplicata per esempio nella figura del Pantocràtor che narra l’umanità e la divinità di Cristo in una immagine sincretica. L’incontro di ieri è stata una importantissima occasione per comprendere l’importanza, il significato e la potenza della narrazione contenuta, in particolare, nel duomo. Scrigno unico e singolare che racchiude molti racconti contenenti la chiave per una vera e fondamentale lettura teologica.

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