Emergenza rifiuti, 50 comuni protestano contro il divieto di conferimento in discarica

Redazione

Cronaca

Emergenza rifiuti, 50 comuni protestano contro il divieto di conferimento in discarica

Emergenza rifiuti, 50 comuni protestano contro il divieto di conferimento in discarica
30 Dicembre 2017 - 09:20

Si prospetta un 2018 caldo per il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci. Sono 50 i comuni che protestano per il divieto di scaricare a Bellolampo, tra questi anche Monreale, Altofonte, Piana degli Albanesi e Partinico. Ad aggiungersi all’ennesima emergenza le dimissioni dell’assessore ai Rifiuti Vincenzo Figuccia e del dirigente generale Gaetano Velastro. E il neo presidente Musumeci ha nominato nella serata di ieri Salvo Cocina dirigente dell’ufficio speciale per la raccolta differenziata, che guiderà il dipartimento Acqua e Rifiuti della Regione. Il Governo regionale dovrà adesso affrontare la situazione ormai al collasso.

“Si prospetta un 2018 caldo e salato per 50 Comuni Siciliani che fino a pochi giorni fa scaricavano i rifiuti a Bellolampo – scrivono in un comunicato i comuni interessati dall’emergenza – Da pochi giorni la discarica è aperta solo ai Comuni di Palermo e Ustica, gli altri sono stati dirottati alla discarica di Catania con un aumento del 10% rispetto a Palermo sui costi di discarica e 52 euro a tonnellata in più per il trasporto”.

I Sindaci si sono trovati costretti ad accettare le nuove condizioni proposte dalla ditta EcoAmbiente , pena il non conferimento in discarica, lasciando i Comuni in piena emergenza. Già il 20 dicembre i Sindaci hanno chiesto un incontro al Presidente Musumeci, che ad oggi ancora non è avvenuto. “Il sistema è al collasso e il neo assessore ha abbandonato la nave al porto. L’unico interlocutore a questo punto è il presidente Musumeci. Siamo in emergenza da anni per colpa della Regione – continua il comunicato dei comuni – e non permetteremo di far pagare il conto ai nostri cittadini”. Questo il grido dei sindaci che si riservano di manifestare con ogni iniziativa possibile nell’interesse dei cittadini per evitare aumenti della Tari.

Comuni gestiti da EcoAmbiente
Alcamo; Altavilla Milicia; Altofonte; Bagheria; Balestrate; Baucina; Belmonte Mezzagno; Bolognetta; Borgetto; Campofelice di Fitalia; Campofiorito; Camporeale; Capaci; Carini; Casteldaccia; Castellammare del Golfo; Cefalù; Cinisi; Contessa Entellina; Corleone; Ficarazzi; Giardinello; Isola delle Femmine; Lercara Friddi; Marineo; Misilmeri; Mistretta; Monreale; Montelepre; Palazzo Adriano; Partinico; Piana degli Albanesi; Prizzi; Roccamena; San Cipirello; San Giuseppe Jato; Sant’Agata di Militello; Santa Cristina Gela; Santa Flavia; Termini Imerese; Terrasini; Torretta; Trabia; Trappeto; Ventimiglia di Sicilia; Vicari; Villabate; Villafrati.

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