Cronaca

Il Pd pressa Capizzi. Lui ci pensa. Ma vorrebbe la Quadrante assessore

Il nuovo segretario del PD Monrealese Manuela Quadrante e il loro capogruppo Sandro Russo hanno avuto ieri sera un incontro con il Sindaco, alla presenza anche del capogruppo di Alternativa Civica Toti Gullo. E a questi hanno riferito di quanto deliberato dal congresso di domenica scorsa. Il nuovo direttivo del PD sostiene che vi sia una incompatibilità, all’interno dell’esperienza amministrativa della città, poiché adesso vi compaiono esponenti di forze politiche che sono tornate nuovamente al centrodestra e che pertanto non sono in linea con l’intesa politica espressa dai cittadini monrealesi alle urne.

La Quadrante propone ancora una volta che Tonino Russo, Ignazio Davì e Nadia Battaglia rappresentino il Partito Democratico nella squadra di governo della Città, e garantisce all’amministrazione il convinto sostegno politico e numerico di tutto il gruppo consiliare del partito composto dai consiglieri Sandro Russo, Aurelia Di Benedetto, Manuela Quadrante, Ignazio Davì, Rosanna Giannetto.

In un comunicato il Segretario del PD esorta il sindaco a chiarire “se vuole seguire il mandato elettorale consegnato dai cittadini tre anni e mezzo fa con il centrosinistra oppure, suggestionato dagli ultimi eventi elettorali, cavalcare l’onda e consegnarsi ad un nuovo confuso ed improvvisato progetto di centrodestra”. Quadrante continua dicendo che “Il Partito Democratico sarà in giunta questo pomeriggio con l’intera compagine degli assessori, visto che è presente un atto importante come la proroga dei contrattisti, e al termine di questo importante atto essi rassegneranno le loro dimissioni”.

A noi sembra, anche alla luce di quanto trapela dalle voci di corridoio nel palazzo di città, che il sindaco stia ancora prendendo dei giorni per sentire il parere del suo gruppo confidando nel “tempo”, ma di contro qualcuno ricorda che per usare le metafore storiche sbandierate dallo stesso Capizzi il famoso Quinto Fabio Massimo Verrucoso detto il “temporeggiatore” con la sua prudenza salvò lo stato, ma qui il “cunctator” nostrano potrebbe solo arrecare un danno molto grande alla città perché il dissesto è alle porte. Di certo trapela che Piero Capizzi abbia chiesto come “fondamentale garanzia” la presenza in giunta proprio del Segretario Quadrante e questo lascerebbe spazio per una riconfigurazione dell’intera compagine assessoriale.

Pertanto Li Causi dovrebbe lasciare il ruolo come forse anche Cangemi per non lasciare spazio ad ambiguità e a strani accordi sottobanco. Di certo sono giorni di fermento per i dirigenti dei partiti cui stanno a cuore le sorti della città.

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