Cronaca

Gesù, i “grandi” della Terra, il sindaco Capizzi: la rappresentazione dei bimbi della Morvillo

La politica riscopre il suo volto migliore a Monreale, con i bambini della IV A della scuola Morvillo che hanno messo in scena un G8, allargato, sotto l’egida del Padreterno, della Vergine Maria e di San Giuseppe, nell’inedita cornice del Duomo dove il Pantocratore trova già, nella realtà, il suo posto d’onore.

Materia del contendere un nuovo luogo di nascita per Gesù, alternativo a Betlemme. Presenti tutti i grandi della Terra, con relativi coniugi: da Trump a Putin, da Angela Merkel a Berlusconi e Renzi, fino ai primi ministri di Giappone e Cina, financo il Papa. L’ingresso in scena dei vari personaggi è stato accompagnato dal relativo inno nazionale. Figure inedite, Nello Musumeci e il sindaco Piero Capizzi che, dopo avere incassato la sede del G8 all’interno del duomo, hanno tentato di perorare la candidatura di Monreale ad accogliere il Messia. Molto rumore per nulla, perché, infine, Gesù stesso, ha scelto di rimanere a Betlemme.

Fra battute esilaranti e sfilate di capi di Stato, i bambini, alcuni dei quali alle prese con raffreddore e febbre, hanno mostrato grande serietà nell’interpretare i ruoli di chi alla politica si dedica per mestiere. Un’intuizione interessante della maestra Antonella Lo Presti, autrice del testo recitato, che ha saputo offrire una chiave di lettura inedita e stimolante del Natale. Un’attività proficua anche dal punto di vista didattico, poiché i bambini hanno imparato i nomi dei più importanti capi di Stato e riflettuto su distorsioni e plateali errori della politica estera planetaria. Contenti e orgogliosi i genitori, presente anche il sindaco Piero Capizzi che ha ritrovato sul palco, al G8 allargato, il suo alter ego.

“Sono rimasto impressionato – ha detto Capizzi –dalla dedizione con cui i bambini hanno recitato il loro ruolo; un vero e proprio successo, frutto evidente di grande impegno da parte loro e delle maestre. Un orgoglio per me e una speranza per il futuro della nostra collettività”.

“Il progetto – ha spiegato la docente Antonella – nasce su input stesso dei bambini che, dopo avere studiato la Costituzione e le leggi italiane, hanno cominciato a porre domande sugli altri paesi. Abbiamo voluto rispondere in modo ironico alla loro legittima curiosità di saperne di più sul mondo che li circonda, tipizzando i personaggi, le loro abitudini e inflessioni linguistiche. Un ringraziamento particolare ai genitori che hanno interamente collaborato con i costumi e i trucchi e senza i quali la recita non avrebbe potuto avere luogo”. Al progetto hanno collaborato le insegnanti, Ina Carrozza e Cetti Mammina.

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