Cronaca

Da Monreale e Altofonte la visita alle sorgenti del Fiume Oreto: la giornata del Wwf

A causa dell’assenza di piogge non è nella sua migliore condizione il fiume Oreto. E lo spettacolo offerto agli escursionisti che hanno partecipato alla passeggiata guidata del Wwf (qui il calendario delle escursioni) non è stato il massimo. Ma rimane comunque una bella esperienza alla scoperta del territorio. Il fiume al momento è quasi asciutto sotto Altofonte, tra cozzo Barone e la collina di Meccini, in una zona chiamata valle Tre Pertusi. Poi più a valle il fiume prende forma, grazie ad uno dei ruscelli più carichi che lo alimentano. Durante l’escursione in direzione nord ovest rispetto ad Altofonte, si attraversano versanti umidissimi con nespoli, aranci, ulivi, allori e canne. Raggiunto invece il greto è un’esplosione di vegetazione ripariale: platani, oleandri, sambuco, mirto, pioppo, acanto e felci costituiscono una fitta trama verde. Sui poggi asciutti crescono poderose roverelle a guardia degli argini. L’Oreto è alimentato da tanti ruscelli e da acque che arrivano da Valle del Fico. “In questo tratto – spiega Pietro Ciulla, presidente del Wwf, che ha accompagnato gli escursionisti insieme a Pino Casamento e al docente universitario di idrologia Carmelo Nasello – il fiume è ancora in grado di autodepurarsi anche in presenza di piccoli scarichi, grazie anche al letto articolato di massi e ciottoli che producono un rimescolamento delle acque, nell’ultimo tratto di due chilometri l’inquinamento è massivo. Occorrerebbe un deciso intervento da parte dei comuni, Altofonte, Pioppo, Monreale e Palermo per frenare il degrado e rilanciare questo luogo che rimane un Sic, un sito di interesse comunitario”.

(Fonte e foto di Mario Pintagro per Repubblica)

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