Cronaca

Alla Veneziano le attività sulla legalità: e ci sono anche i “pupi” anti-mafia

L’istituto Veneziano di Monreale, nell’ambito dei progetti sulla legalità, ospiterà il Teatro dei “Pupi antimafia” di Angelo Sicilia.  I pupi antimafia rappresentano una novità nel teatro di figura per l’impegno civile e sociale, un teatro che fa conoscere ai nostri ragazzi chi si è ribellato alla cultura mafiosa. I “pupi”anti-mafia di Angelo Sicilia, spogliati  dalle armature dei paladini del ciclo bretone e carolingio assumono le sembianze dei paladini contemporanei. E sul palco, dunque, “sfilano i vari “Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Padre Pino Puglisi che hanno combattuto coraggiosamente la mafia, diventando paladini del coraggio e di messaggi positivi di impegno civile, “Pupi-Eroi” del nostro tempo. L’attività coinvolgerà tutti gli alunni dalla scuola dall’infanzia alla scuola secondaria di primo grado per diffondere sin dalla tenera età i messaggi e il modus vivendi della legalità. Gli alunni della scuola dell’infanzia assisteranno alle farse di “Nofriu e Virticchiu”. Gli alunni della scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria di I grado   assisteranno allo spettacolo su Padre Pino Puglisi. Un prete contro la mafia, prete di frontiera che è stato ucciso dalla mafia perché faceva semplicemente il suo mestiere. Gli alunni delle seconde e delle classi terze della scuola secondaria assisteranno allo spettacolo presso il castello di Carini La Grua Talamanca, dove è ospitato il Museo dei pupi siciliani sia del ciclo bretone che quello dei pupi antimafia, che gli alunni visiteranno. L’attività teatrale dei Pupi antimafia si terrà con attività calendarizzate in accordo con la dirigente scolastica Beatrice Moneti e la referente della legalità Francesca Panno, durante il mese di novembre. “Tale attività si inserisce perfettamente nell’obiettivo trasversale del nostro istituto di formare uomini e donne cittadini di domani che siano consapevoli e coscienti che il rispetto delle norme è il fondamento del vivere comune  per far sì che i ragazzi di domani, in coscienza e consapevolezza, possano partecipare in modo costruttivo alla vita sociale”, hanno detto la Moneti e la Panno.

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