Al Ferrara l’Ambasciata dell’Amicizia. Il Vescovo Pennisi: “La cultura sconfigge la mafia”

Redazione

Palermo

Al Ferrara l’Ambasciata dell’Amicizia. Il Vescovo Pennisi: “La cultura sconfigge la mafia”

06 Novembre 2017 - 18:28

Nuova iniziativa per il Parlamento della Legalità Internazionale che ha insediato, presso l’istituto Ferrara di Palermo, l’Ambasciata dell’Amicizia. A prendere parte all’evento, l’arcivescovo di Monreale Michele Pennisi, il presidente del Parlamento Nicola Mannino e il suo vice Salvo Sardisco. A fare gli onori di casa, il dirigente scolastico Eliana Romano. Il primo a dare un forte messaggio di affetto e di apprezzamento è stato Monsignor Michele Pennisi: “Voi siete una scuola leader in tutta la regione siciliana – ha detto Pennisi – poichè sapete viver la cultura vera dell’amicizia, del riscatto e dell’integrazione”. Ai giovani “parlamentari multietnici” ha poi ricordato: “La mafia ha paura della cultura e della scuola. Voi siete i veri protagonisti del cambiamento e la diversità si chiama armonia. La mafia uccide e quando fa questo dimostra la sua debolezza e la sua sconfitta”.

Parole forti e chiare che hanno fatto breccia nel cuore degli studenti che hanno così affisso alla parete dell’Aula Magna, vicino alla gigantografia di Padre Puglisi, la pergamena ritirata a Montecitorio lo scorso venerdì tre dicembre dove sta scritto “Ambasciata dell’Amicizia e dell’Integrazione”. “La scuola è palestra di vita – ha precisato Nicolò Mannino – e noi ci stiamo allenando per debellare la subcultura dell’indifferenza, dell’odio e della violenza travestita da perbenismo”. Il dirigente scolastico Eliana Romano ha cosi ricevuto la pergamena di apprezzamento controfirmata dall’Arcivescovo di Monreale e da Nicolò Mannino in veste di presidente del Parlamento della Legalità Internazionale.

A dare un messaggio di vicinanza delle forze armate al Parlamento della Legalità Multietnico ci ha pensato il Generale di Brigata dell’esercito Regione Sicilia Claudio Minghetti che per questo evento significativo ha regalato ai neo parlamentari il tricolore mentre dalla platea composta da studenti induisti, buddhisti, musulmano, evangelici, ortodossi e cristiani si intonava l’Inno di Mameli. In prima fila il tenente colonnello dell’esercito, Giuseppe Lo Cicero, il Capitano di Fregata (Marina Militare ) Carlo La Bua, il sotto tenente della guardia di finanza Francesco Bucceri, il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Messina, il Tenente dei Carabinieri Beatrice Casamassa, il Luogotenente dell’Esercito Antonino Lo Presti e l’Assessore alla scuola e lavoro Giovanna Marano.

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