Cronaca

Grande partecipazione per la missione francescana. A Pioppo coinvolti scuole e fedeli

Volge al termine la missione francescana a Pioppo. Da giovedì, infatti, cinque sorelle e due frati dell’Ordine minore di San Francesco, provenienti da Palermo, Tusa e Corleone, sono stati ospiti della frazione. Giorni intensi e ricchi di gioia. Serate di catechesi e di preghiera. Cenacoli di riflessione e di convivialità fraterna. Del medesimo ordine, inoltre, fa parte fra Francesco Polizzi, d’origine pioppese, che, tra qualche mese, professerà i voti perpetui. I francescani hanno coinvolto l’intera frazione ed i ragazzi delle scuole. Lodevole è stata la maturità e palpabile è stato l’entusiasmo degli alunni del plesso centrale, D’Acquisto e della materna dell’Istituto Comprensivo Margherita di Navarra. L’ordine francescano, che segue la Regola del santo di Assisi, vive di povertà e penitenza. Per questo motivo, la parrocchia, di concerto con la scuola, ha organizzato una raccolta di generi di prima necessità per far fronte ai bisogni dei religiosi.

Molto partecipata è stata la marcia francescana verso il Monastero delle Carmelitane Scalze di Giacalone. Si è pregato, in particolar modo, per la salvaguardia del creato e dell’ambiente. Pioppo piange ancora gli ettari di bosco distrutti dai rovinosi incendi della scorsa estate. Commovente la sosta nel luogo ove i tre ragazzi, Angelo, Giacomo e Giosuè, hanno perso la vita. Tra pochi giorni, infatti, si ricorderà l’anniversario della loro tragica dipartita. Arrivati al Monastero, i fedeli, riuniti in un cerchio e stretti per mano, hanno recitato il Padre nostro. “Il Padre nostro -ha detto fra Benedetto- è una delle preghiere più belle ed, allo stesso tempo, più importanti. Quando diciamo “nostro” significa che noi stessi siamo fratelli gli uni con gli altri. Dobbiamo rispettarci e amarci tra di noi e tutelare quanto la natura ci offre”. Il Monastero, tra l’altro, oggi ricorda Santa Teresa D’Avila. Santa carmelitana e prima donna cui è stato riconosciuto il titolo di Dottore della Chiesa.

Dal momento di agape fraterna, con la cena francescana, alla testimonianza vocazionale di una giovane sorella che “ha lasciato tutto, secondo l’esempio di San Francesco, per raggiungere la perla più preziosa: Gesù”. Inconfondibile il carisma di fra Elia. Il frate palermitano, infatti, ha offerto ai presenti momenti di meditazione profonda su alcuni passi del Vangelo.

“Sono contento e soddisfatto – ha detto commosso il parroco Don Nicola Di Lorenzo – ringrazio, a nome di tutta la comunità parrocchiale, le sorelle ed i frati francescani per l’ottimo lavoro svolto a servizio di Pioppo. La tua grazia, Signore, vale più della mia vita” (Salmo 62,4). Questa è la frase che potrebbe riassumere i quattro giorni di missione francescana che Pioppo ha sperimentato”.

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