Cronaca

Fede, giovani e vocazione, un convengo a Poggio San Francesco inaugura l’anno pastorale

Sono tante le iniziative alle quali la Comunità diocesana di Monreale è chiamata a partecipare per l’inizio del nuovo anno pastorale 2017/2018, tra queste: un momento celebrativo e un convegno ecclesiale.

Il primo (come da noi gia ricordato in questo articolo) vede l’ordinazione diaconale di tre giovani seminaristi: Gioacchino Capizzi (della Comunità parrocchiale di Malpasso), Francesco Di Maggio (della Comunità parrocchiale di Camporeale) e Andrea Palmeri (della Comunità parrocchiale di Pioppo). La funzione religiosa, che si terrà presso la Basilica Cattedrale di Monreale, venerdì 6 ottobre 2017, alle 17, sarà presieduta dall’Arcivescovo Michele Pennisi che, contestualmente, conferirà il mandato agli operatori pastorali.

Sabato 7 ottobre, a partire dalle ore 9, invece, si svolgerà presso il Centro Maria Immacolata di Poggio San Francesco, un convegno ecclesiale, legato al tema del prossimo sinodo dei giovani, indetto da papa Francesco per il 2018, che ha ad oggetto il tema della “fede, giovani e discernimento vocazionale”. Il seminario di studio, coordinato dalla Pastorale giovanile diocesana e dall’Ufficio per la pastorale delle vocazioni, sarà un momento ecclesiale per riflettere sul dono delle vocazioni nel territorio diocesano. L’incontro vedrà la partecipazione di Don Michele Falabretti, responsabile del servizio nazionale per la pastorale giovanile. I giovani, i sacerdoti, i diaconi, i consacrati, i membri del Consiglio pastorale diocesano, della Consulta delle Aggregazioni laicali e parrocchiale rifletteranno insieme sulle sfide educative e pastorali, in occasione dell’importante evento che si terrà nel nuovo anno.

“L’inizio del nuovo anno pastorale – scrive in una nota il Vicario generale Monsignor Antonino Dolce – si colloca nel Giubileo per i 750 anni della dedicazione della nostra Basilica Cattedrale di Monreale. Sarà un anno ricco di appuntamenti, in cui approfondire e rinnovare l’amore per la chiesa diocesana, per il nostro magnifico Duomo, per le tante figure di santità che hanno operato nei comuni della nostra arcidiocesi e per continuare il cammino sinodale, che ha bisogno dell’apporto di tutti”.

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