Cronaca

Chiostro, 10% dei visitatori in più. Ma i trasporti rimangono un disastro

Il dato interessante lo comunica Coopculture, che si occupa di accoglienza, fruizione e valorizzazione dei beni culturali in Italia che ha scommesso su Monreale. Per il Chiostro di Monreale, Coopculture ha realizzato, su impulso della Soprintendenza ai Beni Culturali di Palermo, una nuova e moderna biglietteria sostenendo, con un investimento di 60 mila euro, il restauro degli affreschi preesistenti e la risistemazione della sala. Non si è trattato quindi solo di un restyling ma della creazione di un luogo funzionale, un vero e proprio punto di orientamento e accoglienza, e l’avvio del percorso. Un sistema di orientamento e punto informativo multicanale è a disposizione di ogni tipologia di pubblico, anche grazie alla presenza degli addetti all’accoglienza, giovani, con un alto livello di scolarizzazione e un’ottima conoscenza delle lingue. Una front line efficiente e orientata alle esigenze dei visitatori.

E i numeri non sono tardati ad arrivare. Nei primi sei mesi di quest’anno, attraverso una serie di servizi proposti ed erogati con competenza e attenzione per il visitatore, Coopculture ha già accolto nel chiostro benedettino di Monreale 109.817 visitatori, pari al 10% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La qualità dei servizi infatti è parte fondamentale delle politiche di valorizzazione, perché è proprio attraverso essi che avviene il primo contatto tra il visitatore e l’istituzione culturale. Il modo in cui sono organizzati e proposti, le strutture adibite alla prima accoglienza, indicano al visitatore elementi sulla qualità dell’offerta, e quindi rappresentano un elemento che produce valore e innalza la qualità dell’esperienza culturale della visita.  Nella cura ai prodotti a supporto della visita, la Società Editoriale Skira sta invece preparando la nuova guida. Un prodotto interamente dedicato al Complesso Abbaziale con testi scientifici, informazioni tecniche e dettagli utili alla visita.

Ma l’anello debole di questo sistema rimangono i trasporti. E’ stato lo stesso Vescovo di Monreale Michele Pennisi a lanciare una stoccata al presidente della Regione Rosario Crocetta e al sindaco di Monreale: “Assurdo che dal porto a Monreale ci si impieghi due ore – ha detto Pennisi – Così il turismo lo scoraggiamo e non lo incoraggiamo. Serve un collegamento più efficiente. Un modo per convincere il turista a rimanere qui, a godere delle bellezze, non solo di fare delle visite “toccata e fuga”. Perché la sera, soprattutto, è quasi impossibile rientrare a Palermo”.

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