Cronaca

Anche da Monreale la lotta alla mafia: “Nel nome di chi è stato ucciso”

Tenere viva la memoria. Sempre. E per questo il Parlamento della Legalità Internazionale, ha scelto il Giardino della Memoria di San Giuseppe Jato per concludere la tre giorni di attività che è stata dedicata al magistrato Paolo Borsellino ucciso dalla mafia il 19 luglio di 25 anni fa. In questi tre giorni, il presidente del Parlamento Nicola Mannino con il suo vice, Salvo Sardisco, hanno gironzolato nella provincia di Palermo per una serie di iniziative che hanno coinvolto soprattutto i giovani. Davvero molto emozionante la visita al Giardino della Memoria a San Giuseppe Jato, il luogo dove venne ucciso il piccolo Giuseppe Di Matteo l’11 gennaio 1996, prima strangolato e poi sciolto nell’acido. “Non bisogna mai arrendersi – dice il presidente Mannino – I giovani di oggi hanno compreso che la mafia si può combattere e contrastare. Noi cerchaimo di non far perdere loro mai la speranza”.

Al Giardino della Memoria, tra gli altri, era presente il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi che ha deposto sul luogo dell’eccidio una corona di fiori.

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