Monreale e le notizie troppo assurde per essere vere (oppure no?)

Sergio Calderaro

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Monreale e le notizie troppo assurde per essere vere (oppure no?)

Monreale e le notizie troppo assurde per essere vere (oppure no?)
03 Giugno 2017 - 11:24

Era da qualche giorno che vedevo il Professor Talpa in preda ad una strana eccitazione; una sorta di acuta esaltazione associata ad un insolito modo di comportarsi. Ritenni doveroso chiedergli che diavolo gli stesse succedendo e lui per tutta risposta mi disse: “Eureka!” Ma eureka che? ( gli chiesi ) “Tempo fa ho trovato (mi disse) uno strano aggeggio che si chiamava Personal Computer, uno di quegli aggeggi antidiluviani attraverso cui passavano cosiddette notizie o meglio false notizie che si diffondevano in giro per il mondo. Sono riuscito con grande difficoltà e dispendio di infinite notti insonni a riesumare alcune notizie diffuse da un giornale di cui ho ricostruito parzialmente il nome della testata. Si chiamava Monrea.. ..ess. Ora se è chiaro che la prima parola è Monreale la seconda, incompleta, non sono riuscito a ricostruirla.

Potrebbe essere “ less” (nel caso ci trovassimo a che fare con un giornale minimalista , oppure “express” per via forse della velocità di divulgazione o per una spiccata simpatia per la bevanda, oppure “stress” se si riferisse ad un particolare e costante stato d’ animo dei collaboratori della testata, o ancora “dress” se si trattasse di un giornale esclusivamente di moda, o ancora “ness” abbreviativo di Ness come il famoso mostro del lago che tanta attenzione attirava in Scozia) ma credo di potere quasi sicuramente escludere le parole fess o cess. Se lo immagina un giornale che si intitola Monreale Fess o peggio Monreal Cess? Ad ogni buon conto resta il fatto sostanziale che questo, diciamo così, giornale si divertiva a pubblicare notizie che potevano sembrare insolite ma che si capisce chiaramente che potevano essere frutto solo di fantasie sfrenate. Infatti tra le altre ne ho trovate alcune che per inverosimiglianza difficilmente potrebbero essere superate. Non mi è del tutto chiaro però perché questo periodico pubblicasse tali notizie che sicuramente nessuno, per quanto ingenuo, poteva prendere sul serio”.

Incuriosito gli chiesi di farmi vedere qualcuna di queste notizie. Il Professore cominciò ad armeggiare con tasti, spinotti volanti e improbabili prolunghe per avviare il mostro antidiluviano che aveva portato a nuova vita. Dopo un certo tempo, da una specie di scatola piatta che avevo visto in alcuni libri di storia antica, ecco comparire l’immagine della testata, mancante di parte della scritta di intestazione e alcune notizie frammentate e qualche spezzone di filmato. “Ecco guardi questa : “Monreale, tigre scappa dal circo” . Ora mi dica secondo lei se è possibile che un improbabile circo di Svezia venisse a Monreale, tenesse una tigre, che il circo fosse dentro il paese e che la stessa tigre riuscisse a fuggire, camminasse per la circonvallazione del paese senza far danno e poi, come recita il titolo, tornasse buona buona all’ovile? E sa qual è la cosa più stupefacente? Che esiste un vecchio filmato, sicuramente girato da buontemponi, in cui si vede la tigre di un colore improbabile che passeggia tranquillamente lungo la strada statale.

E non finisce qui. Legga quest’altra notizia che definirei esilarante: “San Martino, nella fermata dell’autobus una discarica abusiva”. Non le sembra esageratamente amplificata e sicuramente impossibile da credere? Certo poi non mancano molte altre fake news alcune di sicuro cattivo gusto come questa riguardante un incendio nei pressi di un asilo dove, pensa un po’, si trovava addirittura una discarica che qualcuno insinua essere abusiva: “Monreale, fuoco in Circonvallazione, evacuato asilo nido”. Ora ce la vede lei una discarica abusiva vicino un asilo e che per giunta prende fuoco. La trovo un po’, come dire, troppo sopra le righe, tanto sopra che è sicuramente incredibile. C’è poi quest’ultima notizia che è sicuramente la più incredibile di tutte: “Portella della Ginestra, a 70 anni dalla strage ancora ignoti i mandanti”, ora le pare che sia possibile in un qualsiasi paese, diciamo così civile, che qualcuno compia una strage e si sa che le stragi colpiscono gli innocenti, e che dopo settantanni (dico settanta) siano ancora ignoti i mandanti? Siamo chiaramente in presenza di una falsità senza limiti e senza scuse. Sicuramente la strage non c’è stata o ammesso e non concesso che ci sia stata come è possibile che non abbiano preso e condannato esecutori materiali e mandanti? Le pare possibile?”

Guardai il Professore con un po’ di invidia per il suo candore, che come si dice ancora in Sicilia Ignoranza-Felicità, e con una punta di rassegnazione nel vederlo così convinto, pensai tra me e me: “vuoi vedere che magari non tutte ma alcune di queste notizie erano vere?” Rabbrividii in silenzio.

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