Cronaca

A San Martino nasce “La città della Pace e della Sicurezza”

Una vera e propria cittadella della pace, a San Martino delle Scale, nei pressi dell’Abbazia. Dove ospitare gli ambasciatori di tutto il mondo, accoglierli, fargli conoscere le storie del Mediterraneo, avvicinarli. Ecco il senso della firma di ieri pomeriggio che ha sancito ufficialmente la nascita della “Conferenza Permanente di Stati per la Pace e la Sicurezza – Copespas”. A firmare l’atto Giampiero Khaled Paladini, presidente della Università Islamica d’Italia, Giuseppe Colletta direttore dell’Accademia Abadir, Corrado Armeri Gran Maestro dei Templari Federiciani e Girolamo Calsabianca designato dai fondatori Segretario della Copespas come coordinatore dei lavori istitutivi della Fondazione con gli Stati aderenti alla Conferenza.

“Un giorno storico – ha detto Paladini – Una vera svolta quella di far diventare la Sicilia, in particolare questa zona, luogo di incontro, della discussione e del dialogo dei popoli del Mediterraneo e non solo. Qui si parlerà di pace e di sicurezza. Un tema importante, attuale, che non va sottovalutato. Ma, fino a quando il tema economico prevarrà su tutto il resto, la situazione rimarrà drammatica”.  “La Città della Pace è fondamentale – aggiunge Armeri – Gli studi da me condotti su Federico II raccontano di come questo uomo ci aveva visto lungo, e di come i suoi scritti di 900 anni fa, sono attualissimi anche oggi. La firma di oggi è un gran passo in avanti per tutti”.

La giornata si è aperta con le conferenze di storici ed esperti di culture Medievali, Arabe, Ebraiche e Cristiane nel meeting “L’Influenza delle Religioni del Libro nella Cultura Mediterranea”. “La sede di Copespas – dice Calsabianca sarà un forum permanente di dialogo e cooperazione, in grado di avvicinare non solo le rive del Mediterraneo, ma anche i diversi Paesi nel mondo nei quali Pace e Sicurezza sono minacciate da colonialismo, oppressione, guerre e terrorismo. Una rete di Stati e di Organizzazioni in grado di confrontarsi sul grande tema delle crisi mondiali e di proporre soluzioni impegnative per gli aderenti”.

La sede si trova all’interno di Abadir, il dipartimento di arti visive dell’accademia di belle arti e di restauro e accoglierà diplomatici da tutto il mondo. A breve sarà installata una bandiera all’esterno. Per l’impegno profuso in questo progetto, sono stati premiati anche i monrealesi Marcella Bardi e Rocco Micale.

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