Regione

Forestali, polemiche sull’aumento delle giornate: “Il Governo regionale rifletta”

E’ di questi giorni la notizia – anticipata dal Giornale di Sicilia – della proposta di impiegare 30 milioni di euro a favore degli interventi di potenziamento dei servizi di manutenzione del territorio contro il rischio alluvioni. Proposta fatta dall’assessore regionale al territorio Maurizio Croce. Se il testo fosse approvato, un considerevole numero di forestali potrebbe guadagnare tra le 50 e le 73 giornate all’anno.

Ad oggi le categorie dei forestali sono divise in base al numero di giornate lavorative, che sono: 78, 101 e 151. Poi ci sono  gli operai a tempo indeterminato. Già una legge regionale del 2013 prevedeva il loro utilizzo per la manutenzione idrogeologica, ma limitava l’impiego dei forestali entro e non oltre il limite fissato. Gli operai che svolgono le 78 e le 101 giornate, non potevano oltrepassare questa soglia. Con questa deroga, in discussione all’Ars, queste due categorie, la prima alle dipendenze dell’antincendio, la seconda all’assessorato alle risorse agricole, punterebbero a raggiungere le 151 giornate. Rimarrebbero bloccati i lavoratori che invece svolgono 151 giornate.

“Non venga in mente all’assessore Croce – tuona il segretario provinciale del Sindacato Autonomo Forestali, il monrealese Salvatore La Corte – di stravolgere la categoria dei lavoratori forestali, calpestandone le aspettative che gli stessi legittimamente hanno acquisito. Questo disegno è, a dir poco surreale. Ben venga la prevenzione e la manutenzione a favore del nostro territorio, ma nel rispetto della legge. Con questa norma infatti, gli unici beneficiari sarebbero gli operai che non sono protetti dalle garanzie occupazionali”.

“Da lavoratore – aggiunge La Corte – posso dire che nessuna progressione hanno fatto gli operai con 151 giornate di lavoro. Invito il governo siciliano a riflettere sulla possibilità di approvare questa discutibile deroga, che alimenterebbe una situazione già bellicosa tra poveri lavoratori. Se un aumento di giornate deve esserci, secondo l’accordo del 2009, questo deve riguardare tutte le categorie”.

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  • credo che se le altre due categorie muovessero un passo avanti non sarebbe male . stop.

  • Credo che dovresti sapere che ci sono padri di famiglia che non possono campare con 78 giornate
    E quindi se adesso tocca a loro l’aumento delle giornate che ben venga cosi otteniamo equità. Speriamo che sia così andranno ad avere un po di ristoro i 78 isti.

  • Si ricorda alla testata giornalistica che questo tizio ha avuto il suo salto di qualità passando da 101 a 151 giornate mentre gli altri sono rimasti a bocca asciutta. Poi uno che fa parte di un sindacato (patronato) dovrebbe pensare a chi è rimasto indietro e non al suo egoismo inteso come interessi propri.

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