Pericoli di via Regione Siciliana, i cittadini: “Intervenga la Procura”

Buche stradali, pericolose radici che hanno causato avvallamenti sul manto stradale, pali dell’illuminazione guasti, assenza di servizi pubblici, il mancato rispetto del divieto di fermata sul lato destro (in direzione San Martino) della carreggiata.

In sintesi sono questi i problemi raccontati in una lunga lettera inviata al sindaco Piero Capizzi, all’assessore Nicola Taibi, all’assessore Nadia Granà, al presidente del consiglio comunale Giuseppe Di Verde, alla Gestione e assetto del territorio, al comando della Polizia Municipale ed ai due organi di informazione del territorio monrealese.

A firmare la lettera è Calogero D’Amico, presidente dell’associazione civica tutela ambiente e diritti di Monreale che ha raccolto le lamentele del residenti della zona e chiesto spiegazioni all’amministrazione comunale. Una storia, in realtà, che non comincia adesso, ma che racconta di uno scambio di missiva ed incontri tra sindaco e presidente di Actad, che dura da un po’.

La prima Pec è stata inviata lo scorso novembre 2015. Poi a febbraio e la terza, prima di quest’ultima lo scorso aprile. I problemi di via Regione sono tantissimi e molto complessi. E certo non bastano piccoli interventi di manutenzione per sistemare le cose. Servono interventi importanti, che costano parecchio. Immaginare dunque che questi lavori possano cominciare la prossima settimana è pura fantascienza.

Ma la storia non finisce qui. Già nel 2010 i cittadini, attraverso l’associazione Actad, aveva presentato una petizione all’ex sindaco Filippo Di Matteo per chiedere interventi urgenti soprattutto nella zona di contrada Caputo. Senza mai ottenere risposta. Ci siamo occupati anche noi di via Regione Siciliana. Uno dei problemi principali riguarda la manutenzione del manto stradale che, in molti tratti, è stato davvero compromesso dalle radici degli alberi, che hanno causato pericolosissimi avvallamenti. Poi le discariche abusive: sono decine in questo tratto che conduce a San Martino e che è molto transitato dai turisti che vogliono raggiungere la frazione monrealese.

Ma non solo. Un problema importante, che si verifica soprattutto nella parte bassa della via, è il parcheggio sul lato destro della carreggiata (in direzione San Martino) nonostante sia presente un divieto di fermata. Qui i vigili nono sono quasi mai venuti per far rispettare questo divieto. E le auto continuano a parcheggiare in sosta vietata. Il risultato è che la carreggiata si riduce e di parecchio e due auto, che procedono in senso opposto, fanno molta fatica a transitare in maniera corretta. Sono già avvenuti parecchi incidenti proprio per questo motivo. Risolvere questa situazione non è facile. In primis perché non si possono togliere da un giorno all’altro i parcheggi ai residenti. Forse un semaforo sarebbe la scelta migliore.

Manca la segnaletica, sia orizzontale che verticale, per non parlare dell’assenza di illuminazione pubblica in varie zone. Ora l’Actad vuole agire in maniera diversa: comunicando nuovamente i problemi e i disagi all’amministrazione comunale, ma stavolta dandogli un aut aut: o si interviene, o quantomeno si predispongano dei cronoprogrammi di intervento, oppure, entro i primi di giugno, sarà avvisata la Procura della Repubblica per accertare eventuali responsabilità nell’interesse di tutti i cittadini.

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  • Oltre a tutto questo, si aggiungono i topi d'appartamento. Notavo, passeggiando per Monreale, nei giorni di Festa, che tutte le finestre sono ormai corredate di Grate e Cancelli. Siamo prigionieri in casa nostra.
    Si potrebbe intervenire pure per questo problema.

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