Palermo

Ludwig, il software “made in Sicily” che promette di far scrivere in perfetto inglese

Un progetto tutto siciliano e soprattutto palermitano. E’ Ludwig, il primo motore di ricerca linguistico che aiuta chi deve scrivere in inglese meglio del traduttore del colosso Google, fornendo traduzioni contestualizzate. A realizzarlo, un team di ragazzi siciliani, tutti under 35.

Il nome è preso in prestito dal filosofo Wittgenstein, che li ha ispirati – raccontano ad Huffingtonpost.it – con una sua massima: “i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo”, una frase che esprime al meglio l’ambizioso obiettivo che i ragazzi si sono posti, ossia “abbattere la torre di Babele per metterci tutti sullo stesso piano”.

L’idea è venuta ad Antonio Rotolo, mentre si trovava al Mit di Boston, “Sono un ricercatore internazionale e da 25 anni scrivo e parlo in inglese – racconta all’Huffington Post – la conoscenza di un non-nativo, tuttavia, non è mai sufficiente. Questo produce un gap di capacità e competenze, compromettendo la possibilità di competere sul mercato. L’inglese ormai è la lingua del mondo, per ciò ho pensato fosse fondamentale che a tutti venisse data la possibilità di comunicare sullo stesso livello”. Tornato in Italia, Antonio ne ha discusso con Roberta Pellegrino e Federico Papa, che si sono uniti a lui nella creazione del progetto. A loro si sono poi aggiunti Francesco Giacalone, Antonino Randazzo, Francesco Aronica e Salvatore Monello.

La Sicilia è e rimane la casa di Ludwig: “La scelta di mantenere la ‘casa’ del software in Sicilia – spiegano – è dettata dal fatto che ci piacerebbe creare qui una realtà lavorativa, ma quello che ci interessa soprattutto è lavorare e produrre. L’importante e non fermarsi”.

Ludwig, che nel 2014 ha vinto il Working Capital di Telecom Italia, che ha assegnato al progetto 25 mila euro, funziona come un dizionario. Si digita la frase in inglese e il software offre in tempo reale – insieme alla traduzione di Google – una serie di esempi provenienti da fonti come il Guardian, il New York Times e la Bbc. I dati vengono recuperati all’interno di un database, ancora in fase di espansione, che contiene già milioni di frasi.

Ludwig conta in questo momento utenti sparsi in 120 paesi del mondo. L’obiettivo concreto del team, è quello di raggiungere un milione di utenti al mese. Il “desiderio” invece, di “rendere chiunque in grado di scrivere in inglese in maniera autonoma”.

Fonte L’Huffington Post

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