Debiti delle associazioni sportive per l’uso delle palestre: “Ma così affossiamo”

Affitti che (forse) non sono stati mai pagati. Ma il regolamento c’è e va applicato. L’uso delle palestre comunali che vengono cedute alle associazioni sportive, infatti, è regolamentato da un apposito documento realizzato dall’amministrazione dell’ex sindaco Filippo Di Matteo.

In questo regolamento viene stabilito che le palestre delle scuole comunali possono essere cedute ad associazioni sportive senza scopo di lucro che verseranno, comunque, un canone mensile in base alle loro ore di utilizzo. Si parla, comunque, di circa tre euro l’ora. Questi soldi, da alcuni documenti in nostro possesso, non sarebbero mai stati versati, O comunque sono stati versati in maniera non continuativa.

Ora l’amministrazione guidata dal sindaco Piero Capizzi ha scritto a tutte le associazioni, chiedendo di regolarizzare la loro posizione. Anche l’assessore Ignazio Zuccaro ha incontrato i vari rappresentanti delle associazioni spiegando che l’invio della nota che richiede gli arretrati è un atto dovuto per evitare l’imputazione di danno erariale che ne deriverebbe se questi soldi non fossero versati dalle associazioni. Ma c’è di più. Visto che lo stesso assessore Zuccaro ha detto alle associazioni che, anziché versare i soldi, potrebbero effettuare lavori di migliorie delle palestre. E, se questi fossero stati già fatti, verrebbero “stornati” dalle cifre dovute. Insomma una totale apertura che però non convince più di tanto le associazioni.

Intanto i debiti ci sono. E si pensa già al prossimo anno. Visto che le associazioni, adesso, dovranno fare i conti con la loro forza economica. I bambini che frequentano i corsi pomeridiani, infatti, non pagano ogni mese per frequentare un corso, ma versano una quota associativa. E con questi soldi le associazioni devono gestire un’intera stagione.

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