Scrutatori non sorteggiati, bufera su Manuela Quadrante: “Si dimetta”

Redazione

Cronaca

Scrutatori non sorteggiati, bufera su Manuela Quadrante: “Si dimetta”
La Quadrante replica: “Risponderò con calma”.

25 Marzo 2016 - 11:48

Una vera e propria bufera è caduta sulla testa del consigliere Manuela Quadrante, anima ribelle del Pd e una delle tre dissidenti, insieme a Rossella Pica e Rosanna Giannetto. La Quadrante era una componente della commissione che ha eletto gli scrutatori per il referendum sulle trivelle.

Un nostro articolo (leggi qui), ripreso come al solito senza citare la fonte anche da altri quotidiani locali, aveva suscitato parecchie tensioni proprio all’interno del Pd. Che aveva chiesto espressamente alla Quadrante di far rispettare la volontà del Partito democratico per l’elezione degli scrutatori procedendo con il sorteggio e non con la nomina diretta. Non è stato così. Tutto si è svolto come al solito. I nomi, più o meno, sono sempre gli stessi (potete leggerli qui).

Ieri la convocazione di una riunione, a cui non hanno preso parte né la Quadrante, né la Pica, né la Giannetto. Da questa riunione è emerso, un messaggio forte e chiaro per la Quadrante: “Avevamo deciso di procedere col sorteggio pubblico tra tutti coloro che risultano iscritti all’albo degli scrutatori. Nel caso non vi sia accordo all’unanimità tra i componenti della commissione elettorale, il componente designato dal Pd si atterrà al metodo del sorteggio”. Nulla di fatto. La Quadrante ha proseguito nel metodo della nomina.

E il Pd, allora, ha chiesto spiegazioni alla stessa Quadrante senza ottenerne alcuna”. In occasione della nomina degli scrutatori per il referendum del 17 aprile si legge nella nota -il consigliere Quadrante, contravvenendo platealmente agli impegni assunti, sia con il gruppo consiliare del Pd, sia, fatto ancor più grave, con la cittadinanza, ha deciso, per la scelta degli scrutatori, di non effettuare il sorteggio, ma di nominarli arbitrariamente. Questa decisione rappresenta un atto gravissimo, da cui i consiglieri si dissociano perché ha tradito il rapporto di fiducia tra il consigliere Quadrante e il gruppo consiliare, ma anche compromesso il rapporto di fiducia tra gli elettori del Pd e i suoi organi istituzionali”.

Sono stati avvisati anche gli organi provinciali e regionali del Pd di questa vicenda. Ora anche loro si dovranno pronunciare. Intanto i consiglieri hanno chiesto le dimissioni dalla commissione elettorale alla Quadrante. Una richiesta che, sicuramente, porterà a cascata a delle decisioni più drastiche. La nota è stata firmata dai consiglieri Peppe Di Verde, Valeria Viola, Sandro Russo, Paola Naimi, Aurelia Di Benedetto e Ignazio Davì.

La Quadrante si è trincerata dietro ad un silenzio assordante. Non ha mai risposto alle nostre telefonate per chiedere delle spiegazioni, ma ha solo inviato un messaggio ad un nostro giornalista: “Interverrò con calma”.  LEGGI ANCHE QUI.

E noi l’aspettiamo… con calma.

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