San Martino, che successo la “prima” del festival organistico

Redazione

Cronaca

San Martino, che successo la “prima” del festival organistico
Ad aprire questa edizione il coro "Cum giubilo" diretto dal maestro Giovanni Scalici ed accompagnato all´organo dal Maestro Giovan Battista Vaglica

18 Gennaio 2016 - 00:00

“Quando l’11  dello scorso anno è stato possibile varcare nuovamente la soglia della nostra Basilica abbaziale, chiusa per alcuni anni durante i restauri che l’hanno interessata, seppur parzialmente, una emozione ha colto tutti di sorpresa. Dopo anni di silenzio e di polvere, la voce dell’organo, ruggente e suadente, ha accolto tutti”. Con queste parole, Don Fabrizio Messina Cicchetti OSB, ha aperto la XXVI edizione del Festival organistico di San Martino delle Scale. A distanza di alcuni mesi dalla riapertura della basilica, quelle stesse emozioni sono tornate a manifestarsi nel cuore del numeroso pubblico che ha partecipato alla prima esibizione del Festival. “Sono certo che ciascuno serberà per sempre il ricordo di padre Abate Salvatore Leonarda – continua Don Fabrizio -. Il suo volto gioioso e soddisfatto, seppur trasfigurato dalla sofferenza di quelli che sarebbero stati gli ultimi mesi della sua vita prima di entrare nella casa del Padre, rimarrà sempre nel mio personale ricordo. Quel momento vissuto a suo stretto contatto ed aver potuto cosi percepire l’emozione che ha provato durante quell’abbraccio che la folla gli ha offerto con un applauso interminabile, un modo semplice ed essenziale, come piaceva a lui, per dirgli grazie. Di tutto”. Un altro applauso, carico di commozione, per dimostrare ancora una volta l’affetto e ringraziare Don Salvatore, che ha dedicato impegno e dedizione al festival organistico come a tante altre attività. Per questo motivo, il direttore artistico Maestro Giovan Battista Vaglica, ha voluto dedicare il De profundis di Arvo Part e la Messa da Requiem di Maurice Duruflè, in quanto, come egli stesso dice ” è in quest’ultima opera che si richiama la sintesi di due aspetti che il Padre Abate ha curato particolarmente nel suo mandato: il Canto gregoriano e l’Organo”. Ad aprire il festival l’esecuzione del coro “Cum giubilo” diretto dal Maestro Giovanni Scalici, accompagnato all’organo dallo stesso Maestro Giovan Battista Vaglica. La perfetta compattezza del coro si è fusa  alla brillante esecuzione del Maestro Vaglica che ha messo in risalto la particolare timbrica del grande organo sinfonico che ben si addice alla letteratura musicale dei brani scelti. Le caratteristiche spaziali della Basilica, insieme a quelle dell’organo, fanno di San Martino delle Scale un caso “unico”, anche da un punto di vista della qualità sonora e dell’acustica. Il prossimo concerto si terrà sabato 27 luglio alle ore 21.

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