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Palermo, rubati i televisori del centro oncologico del policlinico "Paolo Giaccone"

Amara scoperta stamattina al centro oncologico del Policlinico “Paolo Giaccone”, alcuni malviventi si sono introdotti furtivamente all’interno della sala adibita alle chemioterapie ed hanno trafugato alcuni televisori messi a disposizione dalla direzione per i pazienti durante la somministrazione della terapia che spesso può raggiungere anche le quattro ore. Oltre alle tv per i pazienti, è sparito un maxi schermo da quaranta pollici utilizzato per conferenze e consulti on-line ed in più è stato messo a soqquadro e reso inutilizzabile un moderno banco destinato alla terapia intensiva di rianimazione di ultimissima generazione per eventuali emergenze in sala. Un danno enorme, non solo alla struttura tra l’atro restaurata da pochissimo dove Antonio Russo, direttore della struttura complessa del reparto di oncologia ed ad interim direttore del reparto di neonatologia, ne ha curato personalmente la realizzazione rivalutando quelli che erano locali quasi dismessi in uno dei reparti più all’avanguardia della nazione, con design e tecnologie degne di un moderno terminal aeroportuale, mantenendo comunque i meravigliosi affreschi sui soffitti che risalgono agli anni '20/'30 in cui la struttura è stata realizzata. Una linea direttiva che oltre a tutelare la profilassi minuziosamente in ogni suo passaggio con altrettanti meriti ricevuti dal Ministero della Salute, tende a rendere il meno ansioso e frustante il momento della somministrazione della cura facendo sentire il paziente affetto in un ambiente che va oltre i canoni standard di struttura ospedaliera. In realizzazione, sempre a cura del dottor Russo e sempre con fondi provenienti da donazioni private, un padiglione dedicato ai giovani, purtroppo tanti, con murales e wi-fi gratuito. Un'eccellenza a tutti gli effetti, poltrone comodissime, televisori ad alta definizione, possibilità di conferire con professionisti direttamente on-line, mezzi all’avanguardia per contrastare le emergenze il tutto acquistato con fondi provenienti dalle donazioni hanno subito il vergognoso e vile attacco di ignoti malfattori che probabilmente rivenderanno la refurtiva sul mercato nero per pochi euro.

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